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domenica 21 maggio 2017

CONJURING FATE - Valley Of Shadows

Pure Steel
Primo full lenght per gli irlandesi Conjuring Fate,ed è un classico esempio di puro metal classico, dopo l’ep “House on the haunted hill”,il gruppo coeso sforna 11 tracce comprese bonus tracks, e sembra quasi che gli 80’s non se ne siano mai andati. Dopo un’intro inquietante dove una voce dichiara che questo è il canale di trasmissioni di emergenza, e da informazioni di cautela, parte a spron battuto “Our darkest day”,un brano sostenuto da doppia cassa e chitarre solide e corpose e un cantato molto evocativo e che non cerca di imitare gli screamers dell’era più classica del metal,Bruce Dickinson su tutti; le chitarre sono graffianti e solos melodici il giusto; altro brano di buonissima resa sonora “Marching dead” col suo testo horror ben introdotto dalla base heavy che più heavy non si può;”Chasing shadows” e “Land of the dreams” scorrono via che è un piacere, perché la sezione ritmica composta dalla coppia Legear/Walczac, corre come un fulmine con doppia cassa in testa.

Le chitarre cristalline e da suono non troppo prodotto ma con gusto, danno corposità alle melodie esibendosi in solos armonizzati come nel caso della bellissima “Apocalypse”, dal chorus da cantare tutto d’un fiato, ma non ci sono solo tempi veloci; ”Trust no one” è un mid tempo roccioso e di puro metallo; un plauso va al singer Tommy Daly, che con naturalezza da pathos melodico a tutti i brani, una band esordiente sulla lunga distanza ma che si comporta da veterana. Buonissimo esordio sulla lunga distanza per questi ragazzi, che col proprio amore per le sonorità care a chi ama il buon metal classico, fatto col cuore e calore potranno far la gioia di molti, anche chi come me è un cultore della mitica era N.w.o.b.h.m; da avere senza controindicazioni e con l’assoluto consiglio di aumentare le dosi, credetemi ,vi coinvolgeranno. 

Voto: 8/10  

Matteo ”Thrasher80” Mapelli