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lunedì 10 aprile 2017

VICOLO INFERNO - Stray Ideals

Logic(il)logic
Attivi da più di un decennio, il debut album, di questa bella realtà italiana che risponde al nome di Vicolo Inferno, arriva solo nel 2013 con il titolo di “Hourglass”, già di per se un ottimo lavoro di puro hard rock, che in separata sede avremo modo di approfondire. Adesso ci concentriamo sulla nuova release “Stray Ideals” che conferma quanto di buono fatto col precedente album. Vi troviamo all’interno coinvolti: Igor ,che con la sua graffiante e avvincente voce dona ai brani un gusto davvero, osiamo dire, “sanguigno” al punto giusto,  puramente rock. Marco alle chitarre, con il suo personale stile sa essere duro e melodico quando serve, seguiti dalla sezione ritmica che non è certo da meno, Wallace al basso e Michele alla batteria, vanno a chiudere in grande stile una band capace di suscitare molte emozioni con la loro proposta musicale dedita ad un robusto e sano hard rock mischiato sapientemente con il classico metal.

Di brani che spiccano in questo lavoro ce ne sono a bizzeffe, basti pensare ala scoppiettante apertura Grey Matter Brain, che già dal primo riff si insinua nella mente dell’ascoltatore da dove poi sarà ardua farlo uscire! Ottimo brano in pieno hard style! L’intro di Dirty Magazzeno ci presenta il lato country della band, ma attenzione subito dopo il brano si trasforma in un duro muro di chitarre trascinanti nel loro cammino verso territori metal. Chiudendo gli occhi sembra essere trasportati direttamente negli States, per via delle influenze che si possono avvertire in questo Stray Ideals. Ma riescono anche se proiettati verso l’oltre oceano a rimanere molto personali. Segno che i tempi sono maturi per una salita col botto! I brani sono ben distribuiti tra parti prettamente metal e rock, pieni zeppi di melodie ariose e parti di chitarra solista da far invidia a molti blasonati chitarristi “stranieri”. Questo è sinonimo che nella nostra amata Italia ci sono dei musicisti che sanno stare sulle proprie gambe e probabilmente hanno da insegnare tanto a chi magari pensa che la classe risieda all’estero in ambito hard rock. L’album contiene tredici tracce che vanno vissute una ad una. Ognuna di loro brilla di luce propria. Lavoro di cui andare estremamente fieri!

Voto: 9/10

Sandro Lo Castro