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sabato 1 aprile 2017

SINHERESY - Domino

Scarlet
Dopo 4 anni d’assenza la band nostrana dei Sinheresy ci presenta un nuovo lavoro, “DOMINO” per la Scarlet Records. Dopo “Paint the World”, quest’ultimo album appare come una naturale evoluzione per la band triestina. Il loro è un Heavy Metal con sound Melodic e Moderno con elementi sinfonici ma in questa raccolta vi è anche la presenza seppur in minima parte dell’elettronica. Pur guardando avanti mantengono in modo evidente i tratti dei precedenti album fornendoci un lavoro pulito e vocalmente valido. Già nella Title Track si evidenzia l’incastro delle due voci, Cecilia Petrini e Stefano Sain, tanti cambi di tempo in questo brano che appare poco complesso e scorrevole nell’ascolto. Più armonioso è “Star Dome” dove nel ritornello si innalzano i toni, in certi punti sembra quasi che le voci urlino le parole del testo, e qui che vi è l’apporto dell’elettronica. Segue “Without a Reason”, attacco moderato dove segue la carica dell’unione delle due voci. Particolare è “My Only Faith”, la performance cantata è cosi veloce che appare quasi parlata; la stessa linea musicale prosegue in “Unspoken Words”, qui la parte strumentale appare staccata dalla parte cantata e crea un’atmosfera deliziosa il battito in sottofondo.

Meno complesso è il sesto brano “Under Your Skin”, contraddistinto dalla velocità; arriva la Ballad “Island of Salt and Grass”, cambio abbastanza repentino che pare placare momentaneamente il sound heavy del lavoro; bella la base musicale e originale è l’attacco vocale femminile, direi travolgente con la parte finale recitata.. Traccie dell’elettronica sono presenti anche in “Ocean of Deception” , brano dove appare l’uso del coro. Definirei orecchiabile e preziosa l’atmosfera creata da “Believe”; chiude la raccolta la seconda ballad “Another Life”, molto melodica e trascinante. Gli amanti del genere saranno deliziati da questo lavoro, io personalmente non lo amo moltissimo , ma devo ammettere che non mi è dispiaciuto scorrere la tracklist di Domino che dev’essere ascoltata tutta d’un fiato. Pare impossibile scindere il voto finale dal proprio gusto ma oggettivamente è un album qualitativamente elevato dove restano in evidenza l’eterogeneità delle traccie, che passano da più complesse a più semplici mantenendo lo stile e la parte vividamente emozionale nei testi. L’intreccio vocale è assolutamente pregevole a volte assume i tratti di un vero e proprio botta e risposta. 

Voto:7/10

Angelica Grippa