Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 5 aprile 2017

KILLIN’ KIND - Dying Earth

Underground Symphony
Otto anni sono tanti, la distanza è molta per aspettare il seguito dell’esordio dei Killin’ Kind, ma se il disco è di questa qualità e caratura, l’attesa è stata premiata. I nostri sfornano un disco che è un unione perfetta tra power tedesco, e schegge us metal, un ibrido interessante e ricco di personalità; l’opener fa già capire dall’attacco frontale di “New killing breed”,una cavalcata metal con un chorus da urlo e una voce “maschia” e potente,  i solos armonizzati e melodici  s’incastrano perfettamente, “The raven” è un metal scuro, possente quasi thrashy, dove  spunti melodrammatici e chitarre graffiano a dovere , “Apep 99942” è una cometa speed e un ritornello che ti si stampa in testa e voglio vedere chi non lo canterebbe dal vivo! “ The journey” sembra strappata ai migliori Gamma Ray, mid tempo heavy metal tirato a lustro con solos power di pura marca tedesca; ma veniamo ad uno dei pezzi forti di questo gran bel disco “The journey” è una power ballad virile, piena di pathos, malinconia ed emozione; si sente un profumo di Savatage, ti prende il cuore grazie ad un’interpretazione intensa da parte dei nostri.

La strumentale “Raijin” fa vedere l’alta tecnica strumentale che il gruppo possiede, ma è la titletrack la punta di diamante, perché è una giostra metal che parte lenta con un tappeto arpeggiato acustico e una delicata voce femminile, ma è solo la quiete che ..preannuncia la tempesta! Perché la band prepara un maglio metal potente, con cori trascinanti, chitarre spigolose che non dimenticano la melodia ma la sanno dosare a dovere, un brano lungo, ma che ti prende l’animo scuotendolo; e come ciliegina sulla torta, una superba cover del classico di Mike Oldfield “Moonlight shadow” metallizzata a dovere. Cosa volere di più da un disco che riassume nei suoi dieci brani come si deve fare un disco heavy/power con personalità? in mezzo a tante uscite che scopiazzano certe celebri zucche senza averne l’inventiva, i nostri si distinguono dalla massa proponendo un loro sentiero; un consiglio vi do, seguitelo, credetemi che ne vale la pena.

Voto: 9/10

Matteo ”Thrasher80” Mapelli