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domenica 30 aprile 2017

INFECTED - Judgment Day

Punishment 18
I giovanissimi Infected sono nostrani, ma a dispetto della loro giovane età, hanno già le idee molto chiare in quanto alla proposta sonora ,un thrash/death metal che non è solo virulenza sonora ma anche critica sociale. Già l’intro fa capire che aria tira tra esplosioni e una sirena d’allarme per poi caricare a pallettoni il brano cardine che è anche la tritletrack, un brano thrash con batteria in up tempo e doppia voce pulita/growl profondo, le chitarre graffiano il giusto e punta dritto verso l’obbiettivo ,il brano “Dead inside” sembra di sentire i Megadeth che vano a cena coi Sodom, la voce è roca e potente i giusto i riffing maligni con i cori a portare avanti la rabbia urbana e una puntina di hc, assoli lancinanti e brucianti fanno da cornice al brano; Fight 2” è un up tempo in doppia cassa spezzato che ricorda le cose belle che facevano i Nuclear assault, per poi nel chorus rallentare con cori puliti e il growl a fare da contraltare malevolo al tutto,”Infected” è il brano che da anche il nome al gruppo, thrash metal urticante con riffing ossessivi e blast beats in fase di ritornello; anche qui il cori da gang da strada fanno capire che c’è un substrato hc all’interno della formazione nostrana, perché vogliono far capire che non hanno una proposta unidirezionale, ma molte sfaccettature nella proposta musicale.

Il brano “W.w.s.” è la classica canzone thrash/death da moshing, voglio vedere chi non urlerà on stage a pugno chiuso il chorus; i ragazzi seppur giovani ,conosco bene la materia che stanno trattando, c’è anche un profumino anthraxiano nel brano che è assai gustoso; ”The end is just begining” sembra una minaccia, una promessa feroce che da violenza in quantità massicce, doppia cassa, e chitarre che graffiano e un cantato semirappato che ci riporta ai tempi belli del crossover metal, senza per questo perdere d’occhio la costante estrema; la conclusiva strumentale “Dawn of a new day part.1”che oltre a farci sentire e non solo in termini sonori uno scenario catastrofico con effetti temporaleschi, e un arpeggio di basso sul quale si staglia una chitarra elettrica la cui melodia no ci fa intuire nulla di buono e lontano un eco di una sirena d’allarme ;un disco dalle idee chiare che mette tanta carne al fuoco, ma che certamente i ragazzi, ci sapranno stupire; la catastrofe è appena incominciata, io aspetto il capitolo due. 

Voto: 8,5/10 

Matteo ”Thrasher80” Mapelli