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sabato 1 aprile 2017

HESPERIA - Caesar [Roma Vol.I]

Sleaszy Rider
Bentornato Hesperus!!torna la one-man band Hesperia guidata da bravissimo musicista marchigiano che mi aveva conquistato con il precedente disco e continua la sua linea divulgativa-storico musicale, con un concept ispirato all’antica Roma e all’età romana, del quale questo ne è il primo interessante capitolo. Il disco si dipana in 11 capitoli che raccontano l’ascesa e la caduta dell’imperatore romano Caio Giulio Cesare; i brani sono realizzati in modo certosino ed i testi del nostro cantati in italiano sono inframezzati da citazioni in latino antico come se fosse una rock opera, si parte dalla sinfonica intro “Ivlia Gens” che introduce il maideniano “Svpremus Dux”,un brano che rapisce nelle atmosfere epicheggianti, “Trvimviratum” prosegue questa linea con impianto rock/metal portandoci a “De bello gallico” che è un’intro acustica con uso di strumenti tipici celtici a far capire il mood (troveremo per tutto il disco brani strumentali che legano come punti preziosi la vicenda); “Britannia capta est/Alea iacta est” e “Roma” sono due brani di altissima qualità, che non cede mai per tutta la durata del disco; dove il nostro da una pennellata sinfonica insieme a squarci duri al tutto, e nel quinto brano di questo lavoro ci sono interventi di uno degli ospiti presenti su disco ovvero Ant (Frentrum/Orcrist) che da aggressività e pathos con le sue scream black metal;il brano “Aegyptus”(Tema di Cleopatra) sembra una pièce in musica dura con il dialogo tra Cesare e Cleopatra con saliscendi emotivi dati da sapienti tastiere che riecheggiano melodie lontane.

L’opera sta per culminare nella cospirazione contro l’imperatore e la morte di Cesare con “Romana conspiratio”(Tema di Bruto) e la lenta, delicata e con tocchi prog “Divini presagi”; conclude il tutto la “cover” (permettetemi di mettere cover fra virgolette, perché il nostro da una versione molto personale e sinfonica del suddetto brano) di “The ides of march”dei maestri Iron Maiden e ultimo capitolo a chiudere la heavy “Ivlivs Caesar”( Divvs et Mythvs). Che dire, un viaggio veramente emozionante e intrigante nella storia antica con la S maiuscola; la qualità altissima del prodotto musicale è lampante e più si ascolta più si nota la tavolozza di sfumature a colorare l’opera e la grande opera di ricerca del nostro, uno dei pochi che dovrebbe meritare l’appellativo di artista! E ribadisco che questo progetto, dovrebbe essere adottato come supporto nelle scuole come materiale di studio, perché ne ha tutto il merito! bravo Hesperus , opera ambiziosa e centrata, ALEA IACTA EST HESPERIA! 

Voto: 9/10

 Matteo ”thrasher80” Mapelli