Mazzarella Press Office

EMP 1

lunedì 17 aprile 2017

GREAT MASTER - Lion & Queen

Underground Symphony
Venezia non è solo la città per eccellenza del romanticismo, dove tutte le innamorate coppie di tutto il mondo sognano almeno una volta nella vita di andarci e passarci un po’ di tempo, ma è anche la città che ha “partorito” gli epici Great Master, che sotto l’egida Underground Symphony pubblicano questo Lion And The Queen. Epici perché lo sono fino al midollo, creano brani particolarmente potenti e classicamente metal come la migliore tradizione insegna. Per far capire un pochino meglio chi e cosa sono i Great Master, possiamo citare parecchie band più o meno conosciute e che hanno avuto molta più fortuna all’interno della scena musicale internazionale. Le bands a cui potrebbero essere accostati i nostri connazionali sono riconducibili a : Falconer in parecchie parti vocali, i Manilla Road per l’epicità che riescono a sprigionare dai propri strumenti, ma raccolgono molto anche dalla scena nord europea quali Hammerfall, Stratovarius più epici, ma non dimenticando dei veri maestri quali Virgin Steel. Potremmo anche nominare bands italiane che hanno fatto la storia del metal tricolore come Labyrinth, Vision Divine.

Nonostante rievocano tutte queste bands, i nostri risultano parecchio personali, riuscendo ad emergere dalla marea di gruppi dediti ad un genere che è sempre stato affollato. I mezzi li hanno tutti, pathos, melodia, potenza e padronanza degli strumenti. La tecnica elevata non è mai fine a se stessa, come spesso accade in questo ambiente, ma è strettamente messa al servizio della melodia ed epicità. Tutto questo fa si che l’album scorre via che è un piacere. E si ha la voglia di riascoltare più volte l’intero lavoro dei nostri veneziani. Decisamente brani di classe come Traveller Of Time, Stargate, la title track Lion And The Queen, ma in generale tutti, fanno di questo lavoro una vera perla di Epic Metal! E probabile che si sentirà parlare spesso dei Great Master grazie a questo platter di indiscussa classe. Non vi è un qualcosa di veramente nuovo in tutto il lavoro, ma cattura comunque molto l’attenzione perché si sente che c’è dentro il cuore. E in questo caso basta a far apprezzare parecchio i Great Master! 

Voto: 7/10 

Sandro Lo Castro