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lunedì 10 aprile 2017

EVILGROOVE - Cosmosis

Autoprodotto
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una scalata, vertiginosa e su scala anche internazionale, di molte bands nostrane che riescono nell’intento di proporre nuova musica, sfidando quelli che sono i colleghi provenienti da altre nazioni ben più famose riguardo la musica prettamente rock e metal. Bisogna anche dire che in parte gli ascoltatori italiani finalmente stanno aprendo gli occhi e orecchie (nel senso buono ovviamente!!!)verso i nostri “artisti” di casa! E non accade fortunatamente solo in italia ma anche all’estero vengono finalmente sempre più osannate le nostre formazioni. Ed e’ anche il caso dei nostrani Evilgroove con il loro nuovo Cosmosis. Registrato al Saint Louis Studio di Monteveglio (Bologna) e mixato da Paso agli Studio 73 di Ravenna, ci troviamo un album di granitico hard rock che spesso e volentieri sfocia nello stoner e metal di stampo americano. Nello stile dei nostri si possono scorgere parti di Orange Goblin, Electric Wizard più rock , ma l’influenza maggiore sta in Zakk Wylde. La band proveniente da Bologna mette forse un po’ troppo “Zakk” all’interno dei brani, ma questo non necessariamente è da considerarsi un male, perche’ lo fanno parecchio bene!

Nonostante a volte sembra imbattersi proprio nel corpulento chitarrista, gli Evilgroove riescono a mantenere quel pizzico di personalità che serve a farli emergere dalla massa! Non si può rimanere indifferenti verso brani come l’opener Turn Your Head, I The Wicked, Lucusta oppure Voodoo Dawn. In generale davvero ottimi tutti e dieci le tracce. Ci si riesce davvero a divertire ascoltando Cosmosis, album permeato tra l’altro da un certo gusto per il rock intriso di groove , dove in più occasioni riesce a far sbattere la capoccia furiosamente! L’artwork affidato a Lorenzo Lenzi, risulta oscuro e semplice all stesso tempo, richiamando ciò che vi e’ scritto nei brani. Rappresentando al meglio anche la proposta musicale che l’ignaro ascoltatore avrà davanti una volta schiacciato il tasto play del lettore. L’attenzione che il mondo sta rivolgendo alle nostre bands ci ben sperare per il prossimo e imminente futuro del Rock!

Voto: 8/10

Sandro Lo Castro