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lunedì 24 aprile 2017

DARKRAM - Stone And Death

My Kingdom Music
Darkram è il nome d’arte in ambito ambient black metal del jazzista Ramon Moro, che ha voluto sperimentare oltre il suo genere di riferimento in questo ambito musicale; plauso per l’apertura mentale dell’artista, perché sperimentazioni del genere non ne nascono tutti i giorni, uno dei pochi essersi avvicinato al metal in ambito jazz è stato il grande John Zorn. Ne vale veramente la candela? la risposta è si ,ma con una postilla, perché è consigliato soprattutto alle persone aperte mentalmente senza paraocchi, qui del black metal canonico non ve n’è traccia; il genere malvagio e estremo viene sublimato da una tempesta elettronica di effetti dissonanti, rendendo straniante, inquietante questo viaggio sonoro retto da echi, riverberi elettronici applicati agli strumenti usati dall’artista: la tromba e il filicorno.

I brani sono suddivisi in nove capitoli, perché il disco è un concept riflessivo a livello filosofico di morte e rinascita dopo un’apocalisse. Se dovessero produrre un “Alien” del terzo millennio, questo ne sarebbe la colonna sonora”; a volte mi sembra di sentire atmosfere krautrock a la Popol vuh come nel brano “male rode”, nel lungo brano “Conflict” si sente un influsso di elettronica ambient straniante, fino alla conclusiva “ Inner essence”. Il disco è bellissimo nella sua voglia di spingere i confini usando strumenti inusuali ,ma è questo che rende l’artista eclettico e ricco, ovvero andare oltre gli steccati per imprimere un viaggio sonoro dove lo spirito si fonde con la musica ,quindi per chi avesse fame di sonorità “oltre” e di assoluta qualità; questo è il disco che fa per loro, e per me! 

Voto: 8,5/10 

Matteo ”Thrasher 80” Mapelli