Mazzarella Press Office

EMP 1

lunedì 24 aprile 2017

AZARATH - In Extremis

Agonia
“In extremis” è il titolo del ritorno dopo l’album del 2011 “ Blasphemer malediction”,i nostri sono degli alfieri del death/black metal in ambito tecnico e si sente! Questo è il loro sesto sigillo ,ed è manna per chi è amante di sonorità tecniche bilanciate a melodie malvage e grande conoscenza dei propri mezzi; non è tecnica fine a se stessa, ma è al servizio della qualità del disco che è alta, non per nulla dietro le pelli siede un colosso del genere che risponde a Inferno(Behemoth);la band parte lancia in resta con “The triumph of ascending majesty” ed è un tripudio di blast beats al fulmicotone, chitarre ossessive e un vocione gorgogliante odio anticristiano, la produzione risalta tutti gli strumenti, in modo che il fuoco di fila non faccia prigionieri, segue” Let my blood become his flesh”,davvero un ottimo brano, sorretto da chitarre nervose, riff malvagi e ossessivi i colpi di doppia cassa ben assestati.

Ma non è tutto ,perché la band oltre ad attaccare senza pietà sa anche rallentare i ritmi facendosi mortifera, i riffing tritaossa sono scanditi da un drumming marziale e schiacciasassi, c’è varietà e l’impeto proposto dai nostri non mollano mai la presa; sembrano una legione compatta di demoni pronti a non fare prigionieri, cesella il tutto in questo viaggio demoniaco la superba “Death” che è un maelstrom incontrollato di furia tecnica, una goduria sul quale aleggia in maniera mortifera lo spettro della band madre del buon Inferno. Che dire se non eccellente? Cosa volere di più da un disco estremo, suonato come si deve, senza fronzoli, ma con tanta carica, e prodotto in modo superbo? la copertina anch’essa rende bene l’immaginario dei nostri, un fiume di sangue e cadaveri, si apre verso una foresta che conduce verso il dolore e la maledizione eterna; un disco che si candida sicuramente a essere uno dei migliori album in ambito estremo. 

Voto: 9/10  

Matteo ”Thrasher 80” Mapelli