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mercoledì 29 marzo 2017

VIANA - Intervista all'Artista


Sei appena uscito sul mercato discografico con un nuovo album in studio, puoi presentarlo ai nostri lettori?

Ciao a tutti! Si tratta di Viana, il mio debut album ed è un disco solido e grintoso, ma denso di melodia che saprà catturare gli amanti dell’Hard Rock melodico.

Come si è districata la tua formazione da musicista?

Nasco come chitarrista autodidatta, ho iniziato a suonare all’età di 16 anni, decisi di imparare a suonare quando sentii su una cassetta di un mio amico l’outro solo di “Mr Crowley” di Ozzy Osbourne, in cui la chitarra era quella di Randy Rhoads! Fui letteralmente folgorato. Qualche anno di studio e poi la militanza in piccole band underground, ma ero perennemente insoddisfatto, volevo fare sempre meglio. In quel periodo un mio amico, Stefano Bosso, mi avvicinò al mondo dell'Home Recording e capii che potevo dare sfogo alla mia creatività senza avere una vera band, relazionandomi con un musicista per volta. Da lì a poco cominciai a registrare le mie canzoni, prendendo consapevolezza dei miei mezzi, registrai alcuni demo fino alla realizzazione del primo cd, che passò però inosservato. Incurante del fallimento, scrissi altre canzoni e registrai un secondo cd. Durante la produzione di quest’ultimo, sempre insoddisfatto dei risultati ottenuti, cercai di migliorare le registrazioni facendomi aiutare da altri tecnici, senza miglioramenti rilevanti. Il cantante di allora, Marco Paracchini, frustrato dalla situazione mi consigliò un certo Alessandro Del Vecchio. Con Alessandro si registrarono nuove parti e i brani vennero nuovamente mixati, un gran lavoro, ma nonostante questo, il cd non incontrò l’interessamento di alcuna casa discografica. Anche questa volta avevo tentato la scalata alla vetta senza raggiungerla, ma non ero dispiaciuto. Avevo incontrato il compagno di cordata giusto per me per la prossima scalata: Alessandro! 


Come hai scelto il titolo del disco?

All’inizio del progetto immaginavo di dare un nome a questo progetto completamente diverso, nulla di definito, ma la mia etichetta Street Symphonies ha avuto le idee chiare fin dal primo momento. Il cd doveva chiamarsi 'Viana' e doveva essere auto intitolato. E cosi è stato!

A cosa ti ispiri quando componi?

Le mie radici musicali affondano nel più classico Hard Rock anni 80, quindi Whitesnake, Bon Jovi, Def Leppard, Y&T, Ozzy per citarne alcuni. Mi piace passeggiare nella solitudine delle colline nelle zone in cui abito e questo mi permette di pensare molto alla mia musica. Porto un registratore con me dove canticchio le idee che mi vengono in mente: tornato a casa, le trasformo con la chitarra e le concretizzo.

Quali sono gli elementi della tua musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del tuo nuovo album?

Il sound grintoso, unito alla melodia è sicuramente uno dei punti di forza dell'album. Gli abili musicisti che vi hanno partecipato, la perizia della registrazione e della produzione hanno permesso di dare freschezza alle canzoni e ottenere un suono riconoscibile!

Come nasce un tuo pezzo?

Tengo molto alle composizioni dei brani, sono la base di tutto, ma soprattutto in questo progetto le ho curate particolarmente. Dovevano essere solide come la roccia, perché dovevano essere all’altezza delle produzioni di Alessandro del Vecchio. Nel 2007 ho cominciato a registrare dei riff e a sviluppare delle progressioni di accordi dove poi inserire delle linee melodiche. Ho quindi selezionato le idee che mi convincevano maggiormente e da lì ho sviluppato le canzoni vere e proprie. Questo vale per la maggior parte delle canzoni. Ci sono però dei brani come “That Place Is You” o “Straight Betweenn Our Hearts” che sono nate di getto. 


Quale è il brano di questo nuovo disco al quale ti senti particolarmente legato sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Sicuramente “That Place Is You”: in quel periodo stavo per diventare papà per la prima volta e Francesca, la mia compagna, mi aiutava nelle registrazioni con il pancione. In studio c’era un mood particolare ed è stato catturato nei takes. Poi la voce di Alessandro in quel pezzo è strepitosa! Ricordo di aver pianto quando l’ho ascoltata per la prima volta con la sua voce.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo sound?

Tecnicamente sono molto legato a Randy Rhoads e Richie Sambora, a quest’ultimo anche da un punto di vista compositivo. Voglio aggiungere però che nutro una particolare ammirazione per Reb Beach. Nella sua vita ha dovuto affrontare un problema finanziario e si è trovato in forte difficoltà, ma ha saputo reagire e ora suona addirittura con Sua Maestà David Coverdale! Con le dovute proporzioni è un po' quello che è accaduto a me.

Quali sono le tue mosse future? Puoi anticiparci qualcosa? 

In questo momento sono concentrato al 100% sulla promozione dell’album. Questo impegna molto del mio tempo, vedremo cosa ci riserverà il futuro dopo questo intenso periodo!

Come pensi di promuovere il tuo ultimo album, ci sarà un tour con delle date live? 

Attualmente sto rilasciando delle interviste e colgo l’occasione per ringraziarti per questa opportunità, ma non credo sarà possibile realizzare un tour promozionale: i musicisti che hanno suonato sul cd sono richiestissimi e risulta molto difficile averli per un tour.

Come giudichi la scena musicale italiana e quali problematiche riscontri come artista?

Per il genere che suono trovo la scena molto prolifica e di elevata qualità! Forse la migliore attualmente.

Internet ti ha danneggiato o ti ha dato una mano come musicista?

La tecnologia ha rivoluzionato il Mondo ed è sicuramente un aiuto, penso alle fasi di produzione di un album e alla sua promozione! 


Il genere che suoni quanto valorizza il tuo talento di musicista?

Al 100%! Amo questa musica e amo la musica che suono e si può percepire in questo cd!

C’è un musicista con il quale vorresti collaborare un giorno?

Per me avere collaborato con Alessandro Del Vecchio e gli altri musicisti che hanno suonato sul cd è stato un vero proprio traguardo! È motivo di orgoglio vedere che ogni composizione del mio cd è stata scritta da Viana/Del Vecchio!

Siamo arrivati alla conclusione. Ti va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

La produzione di questo cd è stata lunga e travagliata, proprio per questo vorrei ringraziare tutte le persone che hanno partecipato al progetto che hanno saputo dare il loro meglio nellamusica, nell’artworke nella promozione. Un ringraziamento particolare va ai vostri lettori che con la loro passione permettono all'AOR di sopravvivere al cambiamento delle mode e delle generazioni!

Maurizio Mazzarella