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martedì 21 marzo 2017

SILVERBONES - Intervista alla Band


Risponde Marco Salvador:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Wild Waves è il nostro debut album, pubblicato dalla Stormspell Records. E' un album che omaggia il puro heavy metal degli anni '80, ispirato a band leggendarie quali Running Wild, Iron Maiden, Grave Digger e Judas Priest. E' un album grintoso e pieno di carica, con riff veloci e incalzanti, ritornelli epici da cantare a squarciagola ed un sacco di assoli!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band è nata dall'idea di rendere omaggio ai Running Wild, la nostra ispirazione più forte. Man mano però che si provava, Andrea si è trovato ad avere un sacco di materiale inedito, ed è così che, dopo vari cambi di formazione, finalmente abbiamo cominciato nel 2014 a suonare dal vivo e a concretizzare le nostre idee prima in un demo, nel 2015, ed infine in Wild Waves, il nostro full lenght. 


Come è nato invece il nome della band?

Volevamo un nome semplice e chiaro ma che allo stesso tempo non lasciasse scampo ad equivoci: così Silverbones è un chiaro riferimento al Jolly Roger, la bandiera pirata che rappresenta la parte più importante di cui parliamo nei nostri testi (pur non limitandoci a questo) e quindi la mitica epoca d'oro della pirateria.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Come in parte anticipato sopra, ci occupiamo principalmente di temi riguardanti la pirateria: dalle vicende di Bartholomew Roberts (nel brano Black Bart) passando per la storia della famosa nave Queen Anne's Revenge, ci teniamo a parlare di quest'epoca d'oro in quanto anche metafora dei giorni nostri: così come in Wild Waves il capitano della nave deve affrontare le selvagge onde del mare in tempesta, così ognuno di noi deve destreggiarsi nella vita di tutti i giorni. O la si affronta o si soccombe. Allo stesso tempo, non ci limitiamo solamente a questo, i temi delle nostre canzoni sono vari come per esempio in The Undead o Heallblazer, e chi stima Tolkien ci troverà dei chiari riferimenti in Wicked Kings.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Energia, riff aggressivi ed orecchiabilità credo siano le tre caratteristiche principali della nostra musica: ci piacciono molto i ritmi incalzanti e che richiamano vagamente il power metal, ma allo stesso tempo i riff sono semplici e taglienti, raggiungendo il culmine nelle armonizzazioni e anche nei ritornelli sempre molto cantabili, perchè ci piace molto coinvolgere il pubblico soprattutto in sede live. 

Come nasce un vostro pezzo?

Per quanto riguarda Wild Waves, tutto l'album è stato composto da Andrea, il nostro Capitano! Per cui è stato molto semplice, lui ci ha fornito i pezzi e poi li abbiamo provati molto in sala prove riarrangiandone alcune parti, così come poi abbiamo continuato a lavorarci fino alla registrazione del disco. Per il prossimo album, anche Ricardo ed io stiamo contribuendo alla stesura dei nuovi pezzi, per cui probabilmente ci sarà qualche leggera novità dal punto di vista musicale.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Penso che Raiders Of The New World sia il pezzo al quale siamo tutti più legati. E' la perfetta sintesi di ciò che intendiamo come band quando si parla di suonare dell'heavy metal, e non gli manca nulla: riff orecchiabile ma veloce, ritmo serrato, ritornello da cantare a perdifiato ed un gran finale!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Sicuramente i Running Wild sono la nostra ispirazione maggiore, il nostro punto di riferimento. Sempre nell'ambito del pirate metal, è doveroso citare anche i Blazon Stone, band che negli ultimi anni sta sfornando un disco più bello dell'altro. Poi sicuramente Grave Digger, Iron Maiden, Judas Priest, Manowar, sono i gruppi dai quali traiamo più ispirazione come band nel complesso Poi, ovviamente, ognuno ha ispirazioni diverse, ad esempio nel mio caso Metallica, Opeth e Wintersun sono delle pietre miliari nella mia formazione musicale. 


Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live? 

Per quanto riguarda il futuro è tutto in cantiere e non c'è ancora nulla di certo al 100%, perchè stiamo definendo diverse cose. Quello che possiamo anticipare però è che stiamo lavorando ad un nuovo album che sarà ancora più veloce, piratesco ed aggressivo di Wild Waves! Stiamo già facendo diversi live per promuovere il nostro disco, ed una data di cui siamo veramente onorati di fare parte è l'Acciaio Italiano Fest 2017 che si svolgerà il 20 maggio all'Estragon di Bologna!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Al momento no, però mai dire mai, e già qualche clip dal vivo in alta qualità potrebbe uscire molto presto, per cui vi invito a tenere d'occhio la nostra pagina di facebook per tutte le novità!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

La scena musicale italiana è in evidente difficoltà purtroppo. Credo che però ciò non sia tanto dovuto a chi vi fa parte, quanto al sistema mediatico ed economico italiano, che, per quanto non si sia mai palesemente interessato al nostro genere, ultimamente sembra fare di tutto per metterci in difficoltà. Per cui da un lato si vedono un sacco di band promettenti con grandissime idee e fantastici album, dall'altro queste band sono isolate ed i locali dove potersi esibire e farsi conoscere scarseggiano, diminuendo anno dopo anno. Se a questo si aggiunge che in generale ( e qui non mi riferisco solamente alla scena metal) c'è la tendenza a preferire un ''ascolto sicuro'' piuttosto che aprirsi a conoscere qualcosa di nuovo, sicuramente per delle band emergenti non è facile. Tuttavia noi siamo positivi, perché come già detto c'è sempre una gran qualità di band che nascono ogni giorno, e conosciamo sempre nuove splendide persone, per cui non tutto è perduto!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Ci ha sicuramente aiutato, in quanto grazie ai vari canali social siamo riusciti ad arrivare ad un gran numero di persone che altrimenti non avremmo raggiunto. L'anno scorso siamo stati invitati a suonare a Cipro, giusto per fare un esempio, dopo che l'organizzatore aveva ascoltato il nostro demo su Youtube!

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Personalmente lo considero il giusto compromesso tra difficoltà tecnica e musicalità, mi spiego: tecnicamente ci sono tantissime band più difficili di noi da suonare, però questo ci permette di poterci concentrare molto anche sull'aspetto scenico durante il concerto, cosa per noi fondamentale, e allo stesso tempo ci permette di divertirci al 100%, non dovendo stare estremamente focalizzati solamente sul suonare. 


C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

A parte il sogno di suonare con i Running Wild, ci piacerebbe molto collaborare con Majesty o Crystal Vipers, e anche coi Lonewolf. Personalmente, al di là della differenza di generi, vorrei tantissimo fare un tour con i Lamb of God!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Grazie mille innanzitutto per essere arrivati fino in fondo! Se vi piace l'heavy metal e avete voglia di qualcosa di nuovo, vi invitiamo ai nostri canali di Youtube, Facebook, e sul nostro sito web per tenerci in contatto e scambiarci idee e opinioni! Vi invitiamo anche all'Estragon di Bologna il 20 maggio per l'Acciaio Italiano Fest, così che ci si possa anche bere qualcosa assieme! A presto e Stay Metal!  

Maurizio Mazzarella