Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 24 marzo 2017

HOLY MARTYR - Intervista alla Band


Risponde Ivano Spiga: 

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Darkness Shall Prevail è il quarto album in ordine temporale, probabilmente il disco più epico ed atmosferico. È un concept album basato su tematiche tolkieniane, in particolare sul lato più oscuro dell'autore inglese.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Il gruppo nasce a metà degli anni 90, in Sardegna. In origine eravamo un trio chiamato Hell Forge, è stato molto difficile avere una linea up stabile, suonando Heavy Metal tradizionale eravamo decisamente controcorrente. Solo dal 2000 in poi siamo riusciti a stabilizzarci e produrre lavori autoprodotti, diventando immediatamente una cult band in campo Epic Metal. 


Come è nato invece il nome della band?

È il titolo di un brano degli Omen, una band americana degli 80, che lascia ben intendere il tipo di musica che facciamo.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Direi proprio di no alla quotidianità...abbiamo sempre parlato di temi storici, a volte film o libri. Abbiamo scritto un concept su Sparta ed un brano sulle legioni Romane. Il terzo disco era basato sui Samurai e Giappone feudale. In questo album per la prima volta sono stati trattati temi fantasy. Le liriche sono importantissime per il gruppo, vanno di pari passo con la musica, si uniscono all'atmosfera del brano. 

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Suoniamo un Heavy Metal Classico di stampo tradizionale, quindi legato a Iron Maiden, Judas Priest o Black Sabbath per intenderci. Ma all'interno dei nostri brani puoi trovare influenze progressive, doom e speed metal, tutte permeate da tanta atmosfera Epica. In generale possiamo piacere sia a chi ascolta Power Metal che ai fanatici dell'Heavy Metal più ruvido e grezzo. Darkness Shall Prevail ha una prevalenza di passaggi Dark e a tratti Doom, è molto cadenzato e dannatamente Epico, un disco che necessita più ascolti.

Come nasce un vostro pezzo?

Nasce dalle sensazioni che un determinato argomento riesce a trasmettermi, poi trasferisco in musica questa ispirazione. Le liriche vengono dopo, sono una parte essenziale ma ci vuole tempo e cura per renderle al meglio. Musica, metrica e significato in inglese devono rendere allo stesso modo. 


Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

È un disco che va ascoltato come se fosse un unico lungo brano, quindi è difficile scegliere una sola canzone. Probabilmente Dol Guldur è il brano più elegante e meglio composto, in gran parte dovuto ad un coro centrale che ricorda Ennio Morricone. È una cosa di cui andiamo fieri.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Tante, così come ci sono svariate influenze mischiate fra di loro in ogni album. Potrei dirti Iron Maiden, Manilla Road e qualcosa dei Warlord...in generale molto Heavy Metal anni 80. Una caratteristica ben presente è anche la musica classica, puoi sentirla non in maniera preponderante sia su Dol Guldur che in The Dwarrowdelf.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live? 

Per ora non abbiamo pianificato nulla. Abbiamo una data importante il 27 Maggio ad Atene, in compagnia dei Cirith Ungol. Sarà una serata storica.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

No...anche perchè la musica non è la nostra attività a tempo pieno. Facciamo il possibile per suonare ovunque ma sarebbe impossibile fare solo questo. 


Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

I gruppi italiani hanno talento e creatività, ma nessun supporto. Purtroppo ti riduci a far diventare questa attività un hobby secondario al tuo lavoro. In altre nazioni sei più tutelato e hai maggiore considerazione, oltre ad avere sovvenzioni statali.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Ci ha aiutato nei primi tempi, siamo letteralmente esplosi nei primi anni del 2000.Col tempo ci ha danneggiato, con internet puoi conoscere tanti gruppi ma alla fine ti scarichi il disco e la cosa finisce qui, nessuno compra musica. Per fortuna abbiamo uno stuolo di fan da parecchi anni e riusciamo ad andare avanti in qualche maniera. Internet è la morte della musica e dell'arte in generale.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Penso riesca a valorizzare le idee che proponiamo. Cambiamo spesso e non ci culliamo sugli allori, restando comunque molto convincenti. Facciamo quello che ci piace e lo sappiamo fare bene. Alla gente piace questa nostra attitudine. 


C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Non saprei. Magari Tony Iommi...siamo nati lo stesso giorno e probabilmente vediamo le cose allo stesso modo.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

A chi non ci conosce suggerisco di comprare il nostro nuovo album e spararlo a volumi pazzeschi. Per quelli che già ci conoscono...siamo tornati, affilate le spade.

Maurizio Mazzarella