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sabato 11 marzo 2017

DEATHLESS LEGACY - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Si intitola “Dance With Devils” e racconta storie di streghe tormentate dall’ignoranza, di mostri più o meno comuni, di incubi e di diavoli.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band nasce nel 2006 come tributo ai Death SS, ma sin da subito la voglia di portare on stage la nostra creatività è stata molto forte. Abbiamo iniziato subito a comporre pezzi originali, ma questi hanno potuto vedere la luce solo nel 2014, con l’uscita del nostro album di debutto “Rise From the Grave”. I numerosi cambi di line-up ci hanno rallentato un bel po', ma fortunatamente siamo riusciti a trovare il nostro equilibrio con la formazione attuale. 


Come è nato invece il nome della band?

Steve Sylvester ci battezzò Deathless nel 2006 e ci siamo tenuti stretti questo nome fin quando, a causa di problemi di copyright e in vista dell’uscita del nostro album di debutto, abbiamo pensato di lanciare un sondaggio per i nostri fan che ci hanno aiutato a scegliere il nostro nuovo moniker.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Traiamo ispirazione da tutto ciò che è in grado di farci riflettere o di stimolarci. Principalmente attingiamo al panorama horror, letterario e cinematografico, all'occulto, all'esoterismo e alla filosofia. I testi sono molto importanti perché ci permettono di studiare le performances e di interpretare il pezzo ad hoc.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Il nostro nuovo album è più coerente, dal punto di vista del genere, e potrà essere apprezzato anche dai metallari che amano l’heavy classico. Nonostante questo, però, è frutto di una ricerca minuziosa e nel dettaglio che dà quel tocco di horror in più e che lo personalizza.

Come nasce un vostro pezzo?

Solitamente nella pausa estiva ci chiudiamo in studio e iniziamo a comporre. Generalmente partiamo da un’idea, da un riff, che sviluppiamo e lasciamo prendere la sua forma naturale, dando ognuno il proprio contributo. 


Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Personalmente, Heresy è uno dei pezzi più intensi ed emozionanti del lavoro, a mio parere

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

King Diamond, Rob Zombie, ovviamente Death SS.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

Per ora ci stiamo concentrando sul nostro”Dance With Devils” tour che ci porterà in giro per l'Italia e chi lo sa, forse anche oltre i confini nazionali.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Per il momento no. 


Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

La scena musicale italiana è ricca di band e musicisti di talento. Andando a vedere i live delle ottime band che abbiamo, è la miglior cosa da fare per averne la conferma.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Ci ha aiutato a superare i limiti fisici per raggiungere un pubblico molto più ampio di quello che avremmo avuto senza internet.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Moltissimo.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

King Diamond è il mio sogno proibito, anche solo vederlo dal vivo mi basterebbe!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Grazie mille per questa bella chiacchierata, vi aspettiamo tutti ai nostri Sabbath! 

Maurizio Mazzarella