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domenica 29 gennaio 2017

ROVESCIO DELLA MEDAGLIA - Tribal Domestic

Cramps
Chiunque sia vicino all’età della presunta maturità ha ormai capito che un ottimo artigiano (quello che una volta si chiamava maestro…) regala molta più soddisfazione rispetto ad un tecnico plurititolato “tutto fumo e niente arrosto”. Con quest’idea nella testa, trasponendo il paragone con la miriade di gruppi formati da musicisti “accademici” (magari ottimi esecutori ma senz’anima…), abbiamo ascoltato questo bellissimo Tribal Domestic e, a posteriori, ne siamo sempre più convinti. Se il gruppo, glorioso per la storia del prog e più in generale del rock italiano, è tuttora attivo, il merito va ascritto alla volontà ferrea di Enzo Vita, sublime compositore e splendido chitarrista, un maestro, appunto, come quelli di cui parlavamo in apertura. Un artista che anche nei lunghi periodi di silenzio ha sempre continuato a studiare ed evolversi per puro amore della musica e del suo strumento in particolare, sfornando nell’ultimo periodo ottimi lavori come Microstorie (2011) e Live In Tokyo (2014).

Tribal Domestic ha tutti i requisiti per fare ancora meglio: una mini suite omonima con tanto di orchestra (l’Orchestra Sinfonica Calabrese) che rinverdisce i fasti degli anni ‘70 e conferma ancora una volta la genialità di Enzo nel combinare hard rock, progressive, musica classica e testi in italiano, senza dimenticare l’eccellente ed ispirato lavoro di una chitarra sempre in linea con le tecniche più moderne, pur lasciando inalterata la purezza della matrice sonora settantiana. Uno stuolo di eccellenti collaboratori, tra cui il talentuoso cantante romano Chris Catena ed il drummer John Macaluso, nonchè un ingegnere del suono del calibro di Fabrizio Grossi che ha mixato l’album in Stati Uniti. Il rientro, oggi per un solo brano (L’Apocalisse) e domani chissà, dello storico singer Pino Ballarini. La pubblicazione a cura della storica e ritrovata Cramps, con distribuzione Sony. Procuratevi senza esitazione alcuna Tribal Domestic, scusate la schiettezza, saranno sodi ben spesi.

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella