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giovedì 10 novembre 2016

PERSEUS - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Il nostro secondo album si intitola “A Tale Whispered In The Night” è uscito sul mercato il primo di Aprile, concettualmente è il seguito del concept che abbiamo iniziato nel primo disco.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

I Perseus sono nati nel 2011, avevamo da qualche anno in piedi una tribute band dei Judas Priest, suonavamo in giro per la Puglia, per problematiche legate ad impegni universitarie ecc.. eravamo rimasti solamente io (Antonio Abate-voce) e Gabriele Pinto mio carissimo amico e chitarrista; avendo tanta voglia di continuare ho chiamai, due mie carissimi amici Cristian Guzzo- chitarra e Alex Anelli-basso; loro due in passato avevo fatto parte di una prog-metal band chiamata Hastings, che avevano fatto degli ottimi demo negli anni 90 e suonando  con gente come Eldritch e Athena…ecco semplicemente all’inizio abbiamo suonato qualche cover dei Priest, in seguito è nata la necessità di comporre del nostro materiale ….

Come è nato invece il nome della band?

Guarda devo essere sincero…per caso! Eravamo in auto io Cristian e Alex, avevamo da poco fatto il nostro primo demo che si intitolava “Ashes To Ashes” e ancora non avevamo deciso come chiamarci, essendo patiti di mitologia, io soprattutto quella greca, abbiamo sparato qualche nome qua e là, finché a Cristian non è uscito Perseus!!! Ci sembrava abbastanza convincente!

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

I nostri testi sono curati interamente da Cristian Guzzo, il nostro chitarrista, che oltre ad essere musicista è anche un scrittore e ideatore di opere teatrali…quindi, ha messo su un concept, una sorta di urban fantasy, che narra le vicende di un mago, alchimista, filantropo di nome Icarus Lazard. I testi sono molto importanti nelle nostre composizioni, soprattutto essendo un concept, dobbiamo cercare di ricreare musicalmente il momento che in quel momento stiamo narrando.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

La mia idea ma sommariamente l’idea di tutti di Perseus, era di formare una band che faccia musica che possa piacere subito a primo acchito, che abbia facilità di ascolto e belle melodie cantate; volevamo e vogliamo creare un sound prettamente fedele a quello che il metal italiano ha abituato l’ascoltatore, ma nello stesso tempo creare qualcosa di nostro; per noi la parte cantata è molto importante, in modo che la gente abbia piacere ad ascoltare la nostra musica e soprattutto gli rimanga subito in testa….in un’ intervista che ci è stata fatta in Spagna nel nostro tour con i Civil War e DragonhammeR, ci venne fatta una domanda…in tre parole definite la vostra musica…risposi: Power, Melodic and Italian!!! 

Come nasce un vostro pezzo?

Di solito o ci viene qualcosa in sala e quindi, si sviluppa di volta in volta, oppure uno dei due chitarristi porta in sala qualche idea, che viene sviluppata, di conseguenza arrangiata.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Qui purtroppo posso rispondere solo personalmente…”A Tale…è un disco pieno zeppo di potenziali singoli ed è molto difficile scegliere, ma se devo fare una scelta di sicuro scelgo “Deceiver”, infatti, in sede live lo presento sempre come il mio brano preferito!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Noi come band amiamo molto sia il vecchio e il nuovo metal; personalmente sono un grande cultore del metal di casa nostra; amiamo di sicuro band storiche come Judas Priest, Queensryche e soprattutto band più recenti come Labyrinth, Rhapsody Of Fire e Kamelot queste sono le band che ci hanno molto ispirato.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

Abbiamo già fatto alcune date promozionali in Italia, abbiamo fatto il release party a Roma, proprio l’uno di Aprile al Traffic, dove in quella serata c’era due ottime band a farci compagnia gli Altair e i Veil Of Cospiracy; per l’occasione abbiamo avuto l’onore di ospitare Giulio Cattivera, tastierista dei DragonHammeR e compositore di tutte le parti di tastiera del nostro nuovo disco e Fabio Lione, verso la fine della serata abbiamo reso caldo l’ambiente con qualche cover storica… personalmente duettare con Fabio è stato un sogno che si realizza, in quanto sono un suo grande fan! A Settembre scorso, siamo stati in tour in Spagna, per 5 date nelle maggiori città della penisola iberica, accompagnando, come ho già su detto i Civil War e DragonhammeR. Continueremo ad esibirci per la nostra penisola e contiamo verso Febbraio-Marzo di ripartire in tour fuori Italia.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Per adesso no…però sarebbe una bella idea…chissà dopo il terzo disco potremmo valutare!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

La scena musicale italiana…parlo solo per quanto riguarda il metal, per quanto riguarda altro non voglio entrare in merito, altrimenti si comincia con le solite varie polemiche ecc.. Il metal di casa nostra oggi è un livello eccezionale, ti posso garantire che all’estero siamo molto apprezzati, ci sono band davvero di grande qualità, purtroppo, così ti rispondo alle problematiche…c’è poco sostegno da noi stessi italiani, e non è facile esibirsi, specie per le band più piccole come le nostra, diventando difficile esibirsi diventa difficile farsi conoscere.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Credo che Internet a noi band underground ci ha dato una mano, permettendo a paesi impensabili di poterci conoscere…negli anni 80 quante band purtroppo non sono mai state conosciute in Italia? Oggi grazie a Internet la pubblicità è più semplice e maggiormente estesa.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Su questa domanda lascio la risposta agli ascoltatori…come cantante ho cantato di tutto per fare esperienza: piano bar, pop italiano, gospel…tutti generi che hanno fatto sì di poter avere una certa duttilità vocale, però oggi come musicista mi sento felice, perché canto quello che ho sempre sognato cantare nella mia vita: Power Metal!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Su questo punto di vista, ci riteniamo fortunati, abbiamo collaborato nel primo disco con Tommy Talamnca, nel secondo con Simone Mularoni e voglio citare un artista brindisino Antonio Bruno, noto per aver suonato la chitarra con gente come Anna Oxa e Zucchero...non saprei così su due piedi…però ultimamente ho trovato fantastiche le produzioni di Andy Sneap…chissà un giorno sarebbe fantastico farci produrre un disco da lui 

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Innanzitutto un saluto a tutti i lettori di “Il Giornale Metal” da parte di Antonio Abate e tutti i Perseus e soprattutto ascoltate il nostro “A Tale Whispered In The Night”; per ogni domanda o chiarimento siamo sempre a disposizione sul nostro canale di Facebook, Twitter e via email! Grazie e “Stay Hard!!!”

Maurizio Mazzarella