ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

Nuovo catalogo Estate - EMP

sabato 7 maggio 2016

MOTELNOIRE - MotelNoire

M.A.P. 
Basta lasciar partire le prime note di Love You More per rimanere colpiti da questo lavoro omonimo dei MotelNoire, un gruppo palpabilmente ispirato al rock anni ottanta/novanta che in Italia impazzava grazie a gruppi come Litifiba, Timoria e Negrita e che con il passare del tempo sta nuovamente trovando terreno fertile anche grazie a formazioni del calibro di Afterhours e Marlene Kuntz. I MotelNoire hanno un approccio diverso, più soft ed anche più chitarristico, segno che oltre ad un supporto compositivo di straordinario livello, c'è una preparazione tecnica notevole, il che consente a questo album di essere in possesso di un valore complessivamente inestimabile. C'è molto nei MotelNoire dei Luciferme, lo si nota nella title-track, un pezzo intenso ed ispirato dai connotati poetici come lo fu negli anni novanta l'ormai celebre brano Ad Occhi Chiusi. La band punta su un sound particolarmente pesante ed incisivo, soprattutto nella sezione ritmica, che si dimostra ben modulata ed impeccabile in ogni situazione.
Il connubio tra la voce calda di Del Giudice e la chitarra di Castaldi funziona e consente al disco di scorrere in modo fluido, un esempio palpabile è Settembre, song dall'alto potenziale commerciale, stesso dicasi per Far Away, brano ben ritmato e diretto. I Know What You Want si discosta nelle sonorità rispetto agli altri brani di MotelNoire, per il suo approccio da un lato più moderno e dall'altro molto wave quasi simile ai Litfiba di 17 Re. Segue Dog un brano che ruggisce dall'inizio alla fine e si distanza in modo netto da Mare, un brano poetico corredato da musica raffinata, aspetto che emerge anche in Fuoco nell'Anima, supportato da un letto sonoro sintetico e sulla stessa scia si snoda Il Cielo, che rimarca l'aspetto più ispirato della band. Il rock di Non Dimenticare è un pezzo duro, crudo a volte, ma anche nostalgico. La nostalgia è una componente sempre presente nei brani dei MotelNoire, come un amore quando finisce, come qualcosa di bello che però trova la parola fine, un significato che traspare in Oltre questo cielo, pregevole nel testo e nel ritornello. La parte finale del disco da spazio a momenti rock come nel caso di Senza Te, palpabilmente anni ottanta nel proprio complesso, o de Il Volo probabilmente brano più completo del disco, anche per via di un arrangiamento privo di pecche. MotelNoire si chiude con La Nostra Storia, canzone soft, dotata di bellissime chitarre acustiche ed impreziosito dalla grande voce di un Del Giudice in forma smagliante. I MotelNoire non ci presentano un lavoro innovativo, bensì ripropongono una musica eccellente che merita attenzione e di raccogliere un folto numero di consensi. E' un disco ben fatto, composto da canzoni pregevoli e ben prodotte, un biglietto da visita certamente niente male.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella