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Athlantis

mercoledì 16 marzo 2016

ODYSSEA - Storm

Diamond Prod
Non c’è niente da fare!!! Un disco che fa la differenza rispetto alla massa si fa subito notare. Basta l’impatto col primo brano, in questo caso No Compromise, un power travolgente come pochi senza rinunciare alla classe e all’eleganza dei grandi. In termini pratici una sensazione di grandeur difficilmente descrivibile se non col fatto che, se c’è, la senti. Non poteva essere altrimenti, visto che parliamo di un certo Pier Gonnella e di un certo Roberto Tiranti. Il primo è un nome ben noto a chi segue l’heavy metal ma con un seguito sempre crescente presso gli amanti della sei corde in senso più ampio. Il secondo, altrettanto ben noto agli amanti della musica rock, progressive, pop (ma amatissimo dalla comunità metal in quanto ex-singer di una delle migliori realtà tricolore, i Labyrinth), ha un curriculum tanto lungo che occuperebbe mezza recensione, per cui il consiglio è di approfondirne la conoscenza su web. In un momento di pausa per i Necrodeath e tra una lezione di chitarra ed un’altra (…ehm e poi ci sono anche Vanexa e Mastercatle), dopo più di dieci anni dal primo capitolo (Tears In Flood), Pier è riuscito a ritrovare Roberto, super impegnato soprattutto a seguito della sua rinnovata collaborazione con Vittorio De Scalzi ne La Leggenda New Trolls.
Ne è uscito fuori quello che è un grandissimo progetto che riunisce tanti ottimi musicisti della scena nazionale (Alessandro Del Vecchio, Alex De Rosso, Davide Dell’Orto, Giorgia Gueglio, Christo Machete, Mattia Stancioiu, Peso, Simone Mularoni, Wild Steel e… possiamo continuare…). Sicuramente alla base di tutto, oltre al talento espresso in ognuna delle note suonate e cantate, c’è un ottimo songwriting che, pur rimanendo ancorato ai territori musicali di cui parlavamo in apertura, risulta fresco e graziato dalle molteplici esperienze dei due protagonisti principali. Dopo l’ottima opener, di cui abbiamo parlato prima, seguono cori polifonici ed un magnifico assolo di Pier in Anger Danger, mentre la melodia di Understand mette in mostra un Tiranti ispiratissimo. Spiccano le venature gotiche di Ice, con Giorgia Gueglio (Matercastle) e la neoclassica title track, che esalta ulteriormente le qualità di Pier e Roberto. Elencati questi highlights, confermiamo la sensazione ricevuta all’inizio e cioè che abbiamo a che fare con un “Signor” lavoro, di quelli che, quando li hai comprati, li ascolti e li contempli nella propria discoteca personale, contento di aver ben speso i propri risparmi. 

Voto:  9/10 

Salvatore Mazzarella