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martedì 1 dicembre 2015

DELIRIUM I.P.G. - L’Era Della Menzogna

Black Widow
Sorprendente questo nuovo lavoro dei Delirium (I.P.G. sta per International Progressive Group, le solite frustranti beghe legali…) che, dopo un’ulteriore ed importante assestamento della formazione, inseriscono nella loro proposta sfumature “new prog” e visioni psichedeliche che ben si vanno ad amalgamare al loro tipico jazz rock. Via lo storico drummer Pino Di Santo e al suo posto il più ecclettico Alfredo Vandresi, via Roberto Solinas (voce, quasi “clone” di Ivano Fossati, chitarre) al posto del quale subentrano i talentuosi Alessandro Corvaglia (frontman completo e polistrumentista, già La Maschera Di Cera e Mr.Punch, cover band dei Marillion) e Michele Cusato, un ottimo chitarrista. Gli altri storici, Ettore Vigo (tastiere) e Martin Grice (sax e flauto), più Fabio Chighini nella band ormai da tempo, non hanno commesso l’errore di fare i leader che si crogiolano nella celebrazione di un glorioso passato, ma si sono messi in gioco assieme ai nuovi arrivati dando vita ad un lavoro fresco, godibile e denso di emozioni sonore. L’Era Della Menzogna è una sorta di concept incentrato sugli abusi di potere (sintomatica la scritta “sopra la gente lo stato campa”, dietro la foto della band all’interno del cd), graziato dalle liriche del paroliere storico Mauro La Luce (tranne l’ultimo pezzo ad opera di Vandresi) e dallo splendido artwork, un acquerello opera di Silvana Zago (compagna di vita di Ettore). Si parte con un trittico di pezzi rigorosamente art rock che innalzano la tensione fino a mettere a segno il bellissimo colpo di Fuorilegge, dove Alessandro da prova della forte espressività della sua voce, mentre tastiere, flauto e chitarra sparano incredibili fraseggi simultanei. La Deriva vede Martin scatenatissimo ai suoi strumenti, in particolare al sax soprano, mentre la title track è un vero e proprio masterpiece Marillion-style dove oltre alle qualità di Alessandro, viene fuori anche un Michele Cusato estremamente lirico con la sua sei corde. Coinvolgente il groove de La Voce Dell’Anima, nel refrain la nuova Jesael con un sempre splendido Martin Grice. I Pink Floyd fanno capolino in Basta con ancora la chitarra sugli scudi… Il Castello Del Mago Merlino è la suite che degnamente conclude il fantastico, pregevole ritorno dei Delirium. Una lezione di classe infinita… 

Voto: 9/10 

 Salvatore Mazzarella