Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 20 novembre 2015

H.A.R.E.M. - Enjoy The Show

Self
Più di vent’anni di carriera alle spalle degli italianissimi H.A.R.E.M. e non sentirli… Assolutamente vero, se dopo tutto questo tempo escono sul mercato discografico con un lavoro che sa di fresco, pregno di suoni moderni ma ben diluiti in strutture sonore appartenenti all’hard ‘n’ heavy più tradizionale, duro, robusto, gotico, ma che mette in campo melodie vincenti. La mente dietro la band è quella di Freddy Delirio, storico tastierista dei Death SS che già conosciamo come virtuoso dello strumento e stimatissimo padrone dei segreti di sala d’incisione, in questo caso anche consumatissimo e capacissimo frontman. Coadiuvato dal bravissimo Nik Giannelli, bassista estremamente dotato e dall’ottima chitarra di Matt Stevens (entrambi anche in fase di composizione), nonchè dall’espertissimo Giuseppe Favia alla Batteria, Freddy rilascia un disco che, lo diciamo con estrema sincerità, fa la differenza rispetto ad altre uscite del settore. Sorta di concept ricco di sfumature introspettive, si apre con la strumentale Revelation, interamente composta ed eseguita dal nostro e che detta il mood dell’intero lavoro: un alternarsi di sensazioni sospese tra luce e oscurità, come quelle che possono avvolgere un anima tormentata, pulsante di energia in perenne trasformazione che si manifesta subito con l’attacco speedcore di In Your Hands, dirompente, monolitica e caratterizzata dalla voce graffiante e declamatoria di Mr. Delirio. The Wizard è il primo masterpiece, un brano dal taglio moderno, prevalentemente rock con tastiere avvolgenti e la chitarra che finalmente osa in fase solista. Bellissima la successiva title track, assimilabile a quello che potrebbe essere un brano mutuato dal repertorio di un Alice Cooper che si risveglia dal torpore della vecchiaia. Ci piace anche Made Of Stars, dove l’intera band da dimostrazione di una compattezza esemplare, con quello che è un coinvolgente up tempo che vede la presenza di un breve ma incisivo solo di chitarra. Angel è il brano che Freddy dedica al suo figlioletto, graziato dalla chitarra del grande Reb Beach che, e la band ci tiene a precisarlo, s’è recato personalmente all’FP Recording Studio per l’incisione dell’intervento. Da qui in poi è sempre un crescendo, a dimostrazione che il lavoro sulle composizioni è stato davvero certosino, cosi come gli arrangiamenti ben calibrati all’economia generale del disco, nella cui seconda metà è possibile apprezzare una maggior presenza della chitarra solista. Oltre alle bellissime Green Diamonds e Flower spicca la cover di Break On Through, celebre brano dei Doors, splendida nella sua rivisitazione metal, con la voce di Freddy che si contrappone a quella sempre più potente ed incredibile del grande Steve Sylvester (Death SS of course!!!). Poche semplici parole per chiudere questa recensione che sicuramente vi ha convinto a far vostro questo capolavoro… 

Voto:  9/10 

 Salvatore Mazzarella