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mercoledì 4 marzo 2015

NO ONE CARES - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori? 

Innanzi tutto si tratta del nostro PRIMO album,  Si chiama DIRTY. E’ un album di musica metal, voi deciderete poi in quale genere di metal classificarci. L’unica cosa importante è ascoltarlo ad alto volume. 

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini? 

E’ nata alcuni anni fa da un incontro di persone che ascoltavano e provenivano da diverse esperienze musicali,  Dopo alcuni cambi di line up, siamo riusciti finalmente a registrare quello che abbiamo prodotto in anni di fatica. 

Come è nato invece il nome della band? 

E’ nato da una sbornia collettiva ad una festa della Birra di un paesino sperduto, dopo le prove. Potremmo darvi decine di spiegazioni filosofiche per cui abbiamo scelto questo nome, ma non lo faremo, perchè non ne ha! Suonava bene… Punto... 

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica? 

Non cerchiamo di lanciare nessun messaggio sociale o politico, sono testi scritti ascoltando la musica che è stata composta, seguendo l’ispirazione del momento e ciò che sembra adattarsi di più all’atmosfera del pezzo. Quando scriviamo i testi non pensiamo al peso che potranno avere le parole, ognuno può trovarci il significato che più lo ispira. 

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album? 

Una domanda che non dovete fare a noi :) Cerchiamo di proporre qualcosa di diverso dall’omogeneità imperante nella scena attuale. Non ci interessa apparire virtuosi nella tecnica, o annoiare il pubblico con infiniti assoli, o  inutili maestrie, ma proporre qualcosa che arrivi  diretto al pubblico e gli faccia venire semplicemente voglia di scapocciare. 

Come nasce un vostro pezzo? 

Di solito nasce prima la parte strumentale, lavorando tutti insieme su un riff, poi alla fine nasce il testo. 

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale? 

No One Cares, un po’ per il riff, e un po’ perchè è stato scritto alla fine di un periodo abbastanza difficile per la band. E’ infatti il singolo su cui è stato girato il video che ha lanciato l’uscita del disco.  
Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound? 

Ci sarebbe da fare una lista troppo lunga, siamo persone diverse con gusti musicali abbastanza diversi. comunque scrivendo i pezzi non abbiamo pensato troppo a somigliare a qualcuno. Ognuno ha messo la sua parte di esperienza e del suo gusto personale. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?    

Per adesso non sappiamo cosa faremo nel futuro, cercheremo di suonare il più possibile per portare in giro il disco, non è previsto un tour, ma suoneremo live il 4 di aprile al Cycle di Calenzano in apertura allo show dei Linea77 

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD? 

Per adesso no, ma ci avete dato una buona idea.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band? 

In Italia c’è una bellissima scena, fatta di bellissime realtà, che però non riescono a trovare sbocchi, un po’ perchè gli spazi dove esibirsi sono sempre meno, un po’ perchè si pensa più a farsi la guerra tra band che a unire le forze per creare serate interessanti. 

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band? 

Sicuramente internet è un’arma a doppio taglio, è un buon mezzo per farsi pubblicità, ma è un tantino sovraffollato da personaggi improvvisati, vista la facilità con cui oggi chiunque può registrarsi un disco pur non avendone le capacità. Comunque l’ascoltatore non è uno sprovveduto e saprà riconoscere il vero valore di una band, ascoltandola live. 

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti? 

Come già detto prima non ci interessa la tecnica e le classificiazioni di genere. Questo è quello che sappiamo fare e per adesso ci piace così. 

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno? 

Ce ne sono diversi, sia nella scena metal, che nella scena rap, uno che ci piace molto è il rapper Salmo, un rapper atipico cresciuto nella scena punk e metal sarda, che suona live con una vera band. Secondo noi è uno degli artisti più validi al momento nella scena italiana. Siamo arrivati alla conclusione. 

Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori? 

Liberatevi di qualsiasi pregiudizio e ascoltate Dirty (ci trovate su Spotify e sui digital store)

Maurizio Mazzarella