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giovedì 22 gennaio 2015

MOTIVA - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Innanzitutto vogliamo salutare tutti i lettori e ringraziarvi per questa possibilità! Allora, il nostro lavoro si intitola “Un Motivo ci Sarà”, potremmo dire che è un lavoro di base rock, ma che non disdegna le varie sfumature che questo genere può avere. E’ un disco che raccoglie un po’ tutte le nostre esperienze in ambito musicale, sia come band che come singoli; facendo un paragone, è un po’ come un album di fotografie che sintetizza il percorso dei MotivA dalle origini fino ad oggi…e dobbiamo ammettere che ne è passata di acqua sotto i ponti! 

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band, intesa come “MotivA” è nata nel 2007, con l’arrivo del nostro cantante Fabrizio, ma i nostri “embrioni” erano già attivi nel 2006 (Greg e Mimmo), suonando (come tutte le band che si rispettino) cover di vari artisti rock italiani e stranieri. Nel 2009, invece, sono entrati a far parte della famiglia MotivA il nuovo chitarristasolista Durando ed il nuovo batterista Vincenzo.

Come è nato invece il nome della band?

Il nome “MotivA” ha un duplice significato: innanzitutto i nostri brani e la nostra musica hanno origine sempre da una melodia, un riff di chitarra, un fraseggio di pianoforte, insomma da un motivo musicale; inoltre, vogliamo dare a tutta la gente che ci segue un messaggio positivo, cioè che la musica, nonostante i tempi difficili che viviamo, è un mezzo attraverso cui poter sperare, poter guardare al domani con occhi diversi, uno strumento per motivare la propria esistenza!  

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere?Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

E’ importante saper osservare la realtà quotidiana che ci circonda, da questo punto di vista la nostra amata Taranto non manca mai di proporci spunti di riflessione, sia nel bene che nel male. Poi ognuno di noi ha un suo bagaglio di esperienze di vita da cui poter attingere, quindi la quotidianità ha una sua valenza nei nostri testi, attraverso le relazioni personali che viviamo come singoli con tutte le loro sfaccettature, che siano affettive o professionali. Di conseguenza il testo non può non avere un peso specifico nella nostra musica, perché dà un senso a quello che la musica già di suo trasmette; in poche parole, cerchiamo di raggiungere sempre un equilibrio fra musica e parole.  

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Bè su questa domanda potremmo essere di parte! Perché tendiamo a dare un grande valore a quello creiamo e suoniamo. Ma questo succede perché il prodotto finale che si può ascoltare sul disco è il risultato di tanto lavoro di autocritica e di tanti sacrifici…quindi, che cosa poter rispondere a questa domanda? Secondo noi i nostri brani hanno un forte impatto, non solo musicale o tecnico, ma anche a livello emozionale, a tratti malinconico e oscuro, in altri frangenti più energico e vitale, in altri ancora di carattere introspettivo. Quindi ciò che può incuriosire è innanzitutto la qualità degli arrangiamenti e la grande voce di Fabrizio; poi le sonorità di stampo rock ma con un gusto che riteniamo sia tutto MotivAto! Abbiamo creato un disco che, a nostro umile parere, non annoia l’ascoltatore in quanto è un viaggio musicale attraverso le varie sfumature del rock, dalle ballad al sound aggressivo, dalla canzone d’amore al sociale. 

Come nasce un vostro pezzo?

Non esiste una formula matematica per quanto riguarda la genesi di un nostro brano. Ogni canzone ha la sua storia, quindi anche un modo unico di nascere e svilupparsi; a volte prende forma da un testo o da una linea melodica buttata giù da Fabrizio, altre da un fraseggio di pianoforte oppure da un riff di chitarra. L’idea di base viene poi sviluppata da tutta la band insieme.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Sinceramente è molto difficile citarne soltanto uno; da prendere in considerazione è sicuramente “Ossigeno” per il forte messaggio sociale, l'altro è “Un motivo ci sarà”, il brano che da il nome all’album, brano dal sound e dalle caratteristiche che lo rendono speciale per tutti noi; si potrebbe dire che entrambi rappresentano un po’ il “manifesto” dello stile MotivA!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Bè, essendo cinque elementi nella band, ognuno ha le proprie radici che affondano in terreni anche apparentemente distanti fra di loro: si va da territori “estremi”, come il metal dei Metallica, Megadeth, Dream Theater, Stratovarius, all’hard rock classico di Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, Queen, passando poi al Blues di BB King e Stevie Ray Vaughan ed anche per le grandi band e i grandi autori della musica leggera italiana come i Timoria, Negrita, Litfiba e perfino i grandissimi Pooh…solo per citarne qualcuno a titolo esemplificativo.  
C’è anche chi ci ha definiti, per le nostre sonorità e per l’abbigliamento, un po’ gotici…altri ci hanno definiti simili a qualcuno…ma in tanti ci hanno definiti originali. I pareri sono tanti e noi facciamo tesoro di tutto. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

In questo momento siamo abbastanza orientati sul versante live, quindi ci stiamo impegnando quanto più possibile per promuovere il nostro primo lavoro discografico nelle nostre serate. Il 2 gennaio 2015, per iniziare alla grande l’anno, abbiamo presentato ufficialmente il nostro cd al Saloon Public House di Roccaforzata (Ta), un locale che ha visto grandi nomi della musica internazionale esibirsi negli anni… Speriamo sia di buon auspicio. 
E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Momentaneamente stiamo investendo le nostre energie sull’album appena uscito, che in realtà era già pronto da due anni, ma avevamo atteso a pubblicarlo perché siamo stati impegnati in alcuni contest importanti (tipo Sanremo nel 2012 e Castrocaro nel 2014) che ci hanno dato tante soddisfazioni ma anche alcune delusioni e dispiaceri…ma ne siamo usciti come sempre MotivAti e con tanta voglia di fare. Speriamo in un futuro prossimo di realizzare anche un bel DVD live…chissà, magari nell’Arena di Verona…ci accontentiamo di poco 

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Possiamo dire senza ombra di dubbio che la scena musicale è tv-oriented, nel senso che negli ultimi anni abbiamo notato (ma questo è sotto gli occhi di tutti) una forte inclinazione verso la televisione; se da una parte questo può rappresentare un aspetto positivo per la promozione della musica in sé, dall’altra è un punto a sfavore per chi non ha “agganci” all’interno del mondo televisivo, e soprattutto per la band, in quanto si dà maggiore attenzione al cantante solista e alla dimensione del canto, più che agli altri strumenti.  

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Internet, al giorno d’oggi, è ovviamente il metodo più efficace per promuovere la propria musica e per comunicare col mondo. Attraverso internet, ad esempio, nel 2008 siamo stati selezionati per partecipare a Sanremo Rock for Myspace arrivando in finale. Ultimamente, invece, c’è stato l’avvenimento più gratificante, ossia siamo riusciti ad avere il nostro primo contratto con la nostra attuale etichetta discografica, la Videoradio del mitico Beppe Aleo…quindi, fate un po’ voi! 

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Quello che suoniamo innanzitutto è qualcosa che a noi piace e che ci diverte: questo ci permette di creare qualcosa mettendo a disposizione della band il meglio di noi stessi per quanto riguarda le nostre capacità di musicisti. 

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Si, ci sarebbe la volontà per un prossimo disco di fare una collaborazione con qualche artista noto. Non abbiamo ancora un riferimento preciso, ma l’intenzione sarebbe quella di integrare nel sound uno strumento che manca nella band, quindi la collaborazione potrebbe essere ad esempio con un sassofonista o violinista, fisarmonicista, percussionista…chissà…non lasciamo nulla al caso. Oppure sarebbe bello anche un duetto con un/una cantante…magari di origine tarantina per confermare il Made in Taranto. Non a caso anche il nostro cantante è una Tarantino a tutti gli effetti.Quindi, non so, potremmo lanciare un appello in questo momento a Mariella Nava o a Mietta. Vedremo!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Si, vogliamo salutare tutti i nostri amici lettori con il nostro motto: “Non sprecate la vostra vita, MotivAtela!” 


Maurizio Mazzarella