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giovedì 11 dicembre 2014

THE GERMAN PANZER - Send Them All To Hell

Nuclear Blast
Cosa può nascere da una miscela di esplosivi? Una bomba dalla potenza inaudita. Così messi insieme tre mostri sacri della scena metal teutonica, ecco venire fuori uno dei dischi di maggiore qualità dell'intero anno. Si tratta di Send Them All To Hell incisto dai The German Panzer, formazione che vede insieme il chitarrista degli Accept Herman Frank, il batterista della medesima band Stefan Schwarzmann ed il mitico Schmier dei Destruction alla voce ed al basso. Il disco è qualcosa di stupefacente, un lavoro che mette insieme le peculiarità delle due band rappresentate al meglio questo lavoro. Sin dal brano di apertura che non è altro che la title-track, si ha l'impressione che The German Panzer sia qualcosa di più di una semplice band di passaggio, ma un progetto destinato ad avere un seguito importante, perché capace di sprigionare ottima musica sia da un punto di vista tecnico che compositivo e la cosa era ampiamente prevedibile. The German Panzer è uan dichiarazione di guerra, con Hail And Kill che si candida a divenire il verbo assoluto della band, Temple Of Doom che vede Stefan Schwarzmann picchiare sulle pelli in modo inaudito e Panzer sprigionare assoli taglienti e possenti. Ogni canzone è sbalorditiva e mette insieme in modo ottimale il thrash ed il power di matrice tedesca. Freackshow è un inno alla velocità d'esecuzione, Mr. Nobrain è invece in assoluto il pezzo più cattivo di tutto Send Them All To Hell, non è un caso che ambo i brani stazionerebbero perfettamente in un album dei Destruction. Why è un pezzo che sorprendere grazie al suo intro cupo, introspettivo e melodico, Virtual Collision sterza nuovamente su territori più tradizionali, mentre Roll The Rice richiama di più la scena power con un chiaro tocco di Accept mix Judas Priest, anche se la cattiveria di Schmier risulta sempre incisiva. La conclusione è invece affidata a Bleed For You Sins, un altro pezzo molto tecnico e rapido, dove il progetto The German Panzer trova l'apice della prestazione. Ottima la produzione, tutto è stato curato in modo maniacale, un grandissimo album da non lasciarsi scappare!

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella