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mercoledì 5 novembre 2014

MASTERCASTLE - Intervista alla band


Enfer [De La Bibliothèque Nationale] è il titolo del vostro nuovo album in studio. Cosa si nasconde questo titolo così introspettivo? Si tratta di un concept?

Giorgia: Si chiama 'Enfer' la sezione ,presso la Biblioteca Nazionale di Parigi, di testi proibiti e censurati, secondo le regole della morale comune,a partire dal '700. Una sezione del genere si trova in ogni grande biblioteca. Questi testi o stampe sono catalogati come immorali, andavano contro le regole dell'epoca. Mi sono occupata di questo concetto di 'proibito' che sembra anacronistico ai tempi d'oggi, dove con un clic si ottiene di tutto e di più, proprio perché adoro il fascino e il silenzio che si respira nelle biblioteche, l'odore e il fruscio della carta che si sfoglia. L'aspettativa e il segreto hanno un fascino che con un clic non si otterrà mai.

Enfer è un disco molto diverso da On Fire ed a sua volta si dimostra molto distante dal vostro lavoro d'esordio. Come possono essere descritti musicalmente i Mastercastle di oggi senza cercare una definizione precisa?

Giorgia: Infatti la definizione precisa è secondo me sempre riduttiva. Forse una fra le migliori è quella di metal melodico. Semplice e pura.

Nel disco c'è la presenza di Andrea De Paoli alle tastiere. Quanto è stato importante il suo contributo?

Giorgia: Fondamentale, direi. Sono sempre stata un'amante delle tastiere, le adoro e ho spinto molto per aggiungerle al nostro sound. Andrea De paoli è un professionista vero,oltre che un amico e le parti che ha fatto arricchiscono i brani di atmosfera. Era proprio ciò che desideravo.

Da punto di vista compositivo Enfer rappresenta la dimensione definitiva dei Mastercastle o il sound della band è destinato ad evolversi ancora?

Giorgia:  Siamo in continua evoluzione. E' giusto non stravolgere il genere iniziale, ma credo che sia impossibile rimanere fermi adesso. Tutto si evolve molto velocemente, le persone cambiano attraverso le esperienze e i sentimenti che la musica trasmette sono sempre diversi.La nostra musica si evolve con noi.

In genere l'ultimo disco per una band è da sempre considerato il migliore. Ma a prescindere dai luoghi comuni, Enfer può essere considerato come l'album più maturo mai inciso dai Mastercastle?

Giorgia: Questo cd ci rispecchia più degli altri, lo trovo moderno, melodico, emozionante e le recensioni che ci sono state fatte mi stanno dando ragione. C'è una grande cura delle melodie e spero sempre di arrivare dritta al cuore di chi ascolta, attraverso note e parole. Non m'interessa che dicano che ho la voce virtuosa o perfetta se non coinvolgo l'ascoltatore. Preferisco trasmettere anche in maniera imperfetta che fare tutto preciso.

Quali sono le differenze principali tra Enfer ed On Fire e vista la poca distanza di tempo tra la pubblicazione dei due dischi, in cosa musicalmente i Mastercastle possono ritenersi migliorati?

Giorgia: L'ingresso di Andrea De Paoli ha arricchito il nostro sound e Francesco la Rosa ha creato finalmente, dopo numerose esperienze, l'idea di 'Gruppo'. Sensazione che avevo dimenticato da tempo.

Pier Gonella: A mio parere, ed anche di tanti feedback che ho ricevuto, ci sono due fattori. Il primo è l'arrangiamento dei brani, sicuramente ,sicuramente meglio riuscito che negli altri album, nel senso che ogni strumento occupa il suo posto ma anche dove il brano risulta più' semplice o "dritto" mantiene sempre una certa classe. Poi la produzione. Ormai da qualche anno ho concentrato tutte le mie energie qui in MusicArt studio, e album dopo album riusco sempre a crescere. A questo giro sono grato anche Giuseppe Orlando (vedi Novembre) degli Outer sound che a mixaggio ultimato si è fermato un paio di giorni per fungere da "orecchio esterno" e mi è stato di grande aiuto.

Enfer sarà supportato anche da un tour live in Italia ed all'estero?

Pier Gonella: Stiamo lavorando ora alla programmazione dei live. Per sfornare 5 album in 6 anni abbiamo sempre dato la precedenza alla composizione ed al lavoro in studio, visti anche i numeri di vendite sempre molto soddisfacenti nonostante i tempi difficili. Partiremo con una presentazione del disco a Genova il 19 dicembre presso il 261 LiveClub e mi auguro di riuscire a chiudere qualche evento anche fuori Italia, 

Un chitarrista di qualità come Pier Gonella con quali sonorità riesce ad esprimersi meglio tra Mastercastle e Necrodeath?

Pier Gonella: Alla fine si tratta solo di modi di lavorare differenti. Con Mastercastle solitamente fornisco le basi di partenza dei pezzi per cui mi ispiro a tanto materiale chitarristico o classico che mi ha sempre appassionato. Poi il materiale passa a Giorgia per le voci e le melodie, e quindi a Steve e Francesco per le parti di basso e batteria. Con il loro tocco il pezzo viene smussato ed abbellito al meglio ed acquista una sua personalità. Con Necrodeath lavoro sempre al fianco di Peso e solitamente è lui a proporre le idee di partenza, io do sfogo al lato piu' prettamente heavy o thrash e via...

Come è invece mutato il cantato di Giorgia tra On Fire ed Enfer?

Giorgia: 'On Fire' è stato un songwriting difficile. Il titolo doveva essere 'Metals' ed era un concept sui metalli nobili e meno nobili. Ogni brano un racconto, una leggenda. Ma entro breve mi sono accorta che non ero soddisfatta. I concept mi stanno stretti. I brani prendevano direzioni diverse, come se dotati di vita propria. Non riuscivo a trattenerli. Ho dovuto cambiare tutto all'ultimo. 'Enfer' mi rispecchia in pieno. E' libero, tratta di vari argomenti, sensualità (Naked) , ribellione (Let me out) , ricordi d'infanzia( Pirates) e via così.

Quali sono i passi futuri dei Mastercastle? Dobbiamo aspettarci un nuovo disco tra un anno?

Pier Gonella: Onestamente per ora non lo so, Pero' di sicuro non ci siamo ancora stufati di fare dischi!

Maurizio Mazzarella