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lunedì 20 ottobre 2014

IN FLAMES - Siren Charms

Epic
Gli In Flames sono l'emblema dell'evoluzione musicale. Sono l'esempio palpabile di come un gruppo sia capace di andare avanti senza mai fermarsi, di come partendo da una cellula musicale si possa giungere ad un altro contesto a piccoli passi, compiendo nel proprio percorso artistico anche delle scelte forti e discutibili. E' innegabile come Siren Charms, il loro ultimo capitolo discografico, sia nettamente diverso dai loro esordi, eppure ogni lavoro non ha mai deluso, perché dentro la loro musica è sempre presente un piccolo riferimento impercettibile ad ogni singolo disco che composto dalla band. Se quindi in Siren Charms l'ascoltatore cerca un nuovo Clayman o un Whoracle parte seconda, resterà spiazzato, ma se a questo album conoscendo la matrice degli In Flames ci si avvicina con il giusto approccio, consapevoli di quello che erano gli In Flames negli anni novanta e quelli che sono divenuti dopo Sounds Of A Playground Fading, tutto sembrerà semplice e naturale. Eppure anche Siren Charms è capace di spiazzare. Si perché se l'opener In Plain View può sembrare un classico brano degli In Flames, un brano come Everything's Gone sorprende per i vocalizzi spiazzanti di Anders Fridèn, mentre la seguente Paralyzed sembra estrapolata da Reroute To Remain, con qualche piccolo riferimento anche ai lavori più noti della band. Un aspetto da trascurare solo le ottime prove alle chitarre di Gelotte e Svensson. L'addio di Stromblad dopo A Sense Of Purpose poteva diventare letale per un gruppo che invece è rimasto in piedi con padronanza e personalità. Siren Charms è per certi aspetti un lavoro più commerciale del passato, ma anche più attento e più in linea con quello che gli In Flames volevano essere da diversi anni, ma che ancora avevano espresso. Ed in questo un brano come Through Oblivion grazie alla sua intensità molto incline ai Depeche Mode riesce a fotografare la magnificenza di un gruppo che in With Eyes Wide Open supera se stesso con una ballata che si ricollega a brani che hanno fatto la storia degli In Flamse, come Only For The Weak ed Ordinary Story. E che dire della title-track, che forse nel gruppo è rimasta un pizzico di complessità semplice, che nella loro vena poetica, c'è sempre spazio per una spiccata personalità tecnica, non a caso Siren Charms ha uno dei migliori arrangiamenti del disco. La produzione è perfetta, il suono è moderno. Tutto è stato calcolato probabilmente, ma il risultato è soddisfacente e che piaccia o no è quello che la band voleva ed è riuscita ad ottenerlo. 

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella