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giovedì 30 ottobre 2014

CAVALERA CONSPIRACY - Pandemonium

Napalm Records
I Cavalera Conspiracy sono probabilmente la fotografia attuale di come avrebbero suonato nel 2014 i Sepultura se Max Cavalera fosse rimasto nella line-up della band brasiliana. E' inutile negare che salvo qualche episodio isolato Andreas Kisser e compagni non hanno dato un seguito credibile dopo la dipartita dal buon Max e dopo l'abbandono anche del fratello Igor, il nome dei Sepulture si è eclissato ulteriormente. Ma se i fan più fedeli sono rimasti ancorati alla band della prima ora, è logico pensare che in gruppi come i Soufly e quindi i Cavalera Conspiracy, si è cercato di trovare uno sbocco ad un gruppo la cui gloria è rimasta intatta nel corso nel tempo nonostante la svolta mediocre da Against in poi. I Soulfly restano un prodotto nettamente differente rispetto ai Sepultura dei tempi con Max alla voce, vuoi per l'attitudine nu metal e vuoi perché la musica nel tempo si è evoluta. Ma è anche vero che il connubio tra i fratelli Cavalera da Inflikted in poi, ha rispolverato gli antichi fasti dei Sepultura, palpabile nel primo episodio dei Cavalera Conspiracy, rimarcato successivamente con Blunt Force Trauma. A tre anni di distanza, Pandemonium suona come un prodotto diverso, si ricollega palesemente ai suoi predecessori, come anche ai Sepultura della prima ora, con la differenza che il tutto è trasdotto ad un sound attuale. Pandemonium è un discho che picchia duro, che suona poco commerciale, ma che è geniale nel suo complesso, grazie all'inventiva e la qualità compositiva di un Max Cavalera più in forma che mai. Brani come Banzai Kamakazi e Scum si dimostrando di grande spessore ed impatto, giovando di un appeal molto attuale. L'album scorre via nonostante non sia di presa immediata, ma brani come come I, Barbarian, Porra e Insurrection hanno tutte le caratteristiche per lasciare il segno. Se pur non facile da assimilare, Pandemonium è un disco che merita grande considerazione, perché ha credibilità. 

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella