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domenica 6 luglio 2014

EUGENIO CRIPPA, FILIPPO PAGANI - Le Stagioni Della Luna (gli Opeth dal Death al Prog)

Tsunami
Piano, piano, senza eccessivo clamore e senza isterismi di massa, gli Opeth si son fatti strada fino ad entrare nel cuore (e soprattutto nella testa!!!) degli appassionati di musica colta, quella buona, quella che ha bisogno di essere ascoltata ed interiorizzata con perseverante attenzione. Due sono le ragioni essenziali che hanno permesso al gruppo svedese di raggiungere questo notevole traguardo (leggasi cioè che i suddetti appassionati son quelli che ancora comprano dischi e vanno ai concerti…) : il non adagiarsi mai sugli allori ed un sound unico, qualsiasi fosse la sua piega evolutiva. Gli Opeth sono inoltre la consistente testimonianza della vacuità critica di chi frettolosamente aveva all’epoca bollato i gruppi più estremi come dei semplici caciaroni, cosi come davvero concreto si è dimostrato il loro leader Mikael Akerfeldt quando nelle interviste parlava del suo amore verso il prog italiano… Sicuramente non ha mai speso parole al vento!!! Gli autori del testo hanno apprezzato la band fin dagli albori e ne hanno seguito l’evoluzione in modo maniacale sin dagli esordi death, per arrivare a quella magnifica macchina della musica che sono oggi e che gli permette di occupare le copertine dei periodici più prestigiosi, come Classic Rock edizione inglese e Rock Hard Germany. Al di là della narrazione che si dipana in modo davvero originale, interessante e godibile, Le Stagioni Della Luna è la storia dell’amicizia nata tra i due autori casualmente proprio ad un concerto della band, così come del rapporto sempre puntuale tra loro ed il disponibilissimo Mikael, un fan della musica proprio come noi. Filippo Pagani, del mitico e compianto Grind Zone, e Eugenio Crippa, dell’ottimo portale Kronic.it, hanno scritto davvero un bel libro. Và la nostra stima incondizionata a Tsunami Edizioni, che investe anche su gruppi di culto che comunque non generano i numeri di gruppi ben più blasonati. Splendido, inoltre, l’artwork che riveste il testo…

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella