ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

Feltrinelli 1

Promozioni su La Feltrinelli.it

lunedì 2 giugno 2014

PINO SCOTTO - Vuoti Di Memoria

Valery Records
Prosegue senza pause quella che è ormai la consistente carriera solista di Pino Scotto, obiettivamente il rocker italiano per eccellenza, che solo ora sta raccogliendo i frutti di una vita artistica vissuta senza compromessi. Naturalmente, sia chiaro, non parliamo di frutti economici, visto che in Italia col rock non è che si campi più di tanto, ma della soddisfazione di veder riconosciuto il proprio spessore da pubblico ed addetti ai lavori, nonché dai tanti amici che, come sempre, hanno arricchito la lista di special guest presenti in questo Vuoti Di Memoria. Un album di cover questa volta… Ma non una scelta opportunistica, tanto i dischi non si vendono più di tanto, ma la volontà di condividere col proprio pubblico la rilettura di quelle che son state, nel tempo, le influenze e le preferenze di ascolto del musicista partenopeo. Pino è un grande cantante, un grande autore e, questa volta, un grande interprete capace di dare un colore del tutto autorevole a brani nati, a loro volta, dalla penna di autori dotati di personalità comunque fortissima. Sarà per l’esperienza, sarà per il suo timbro vocale del tutto particolare che migliora nel corso degli anni come una bottiglia di buon whisky, che ne esce fuori uno sforzo artistico di notevole qualità e, alla fine dei conti, tutto da gustare.
Ed allora via con l’elenco dei brani che più c’hanno colpito e dei guest… Il Chitarrista, di Ivan Graziani, magistralmente interpretato dal Nostro, accompagnato dalla voce del figlio di Ivan, Filippo, e graziato da un magnifico solo del grande Ricky Portera. Svalutation del Celentano nazionale, calzante a pennello con la voce di Pino, viene riletta con una citazione nel riff iniziale di Detroit Rock City dei Kiss e con un’altra magnifica chitarra, quella di Maurizio Solieri. Poi Drupi in E’ Arrivata La Bufera di Renato Rascel, davvero curiosa, ma anche Blaze Bailey in Stone Deaf Forever dei Motorhead. E ancora Dario “Kappa” Cappanera, Rolando Cappanera, Fabio Treves, Steve Angarthal, Steve Volta, Mario Riso… Sinceramente nulla da eccepire ma solo puro godimento sonoro in questi 45 minuti di magnifico rock. 

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella