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martedì 3 giugno 2014

LA MUSICA IGNORATA - Franco Mussida

Skira
Quello di cui vi stiamo parlando non è un normale testo biografico/narrativo, di cui siete abituati a leggere su questo e su altri siti o riviste, ma il risultato di una vera e propria ricerca nel campo delle arti musicali e visive, di stampo rigorosamente accademico, messa in atto dal mitico chitarrista della PFM. Chi conosce un pò della sua biografia sa bene come il suo percorso artistico si sia evoluto, rispetto alla figura di compositore e virtuoso dello strumento, verso quella di entità attiva nel campo della didattica musicale (a lui si deve la fondazione del CPM a Milano, una vera e propria accademia), dopo una laurea in Sociologia. Nel tempo è stato autore di svariate opere editoriali sempre atte alla divulgazione musicale. A tutt’oggi si occupa di ricerche sugli effetti della musica sull’uomo ed ha realizzato i suoi primi laboratori sperimentali proprio nel carcere di San Vittore. Occupandosi anche di arte contemporanea ed essendo autore di colonne sonore che hanno accompagnato mostre ma anche film, pian piano ha cominciato ad interessarsi dei processi mentali che inducono un determinato umore musicale nelle composizioni. Addirittura, proprio pubblicando le musiche per sola chitarra di Scene Da Un Matrimonio di Bergman, vi ha accluso uno scritto che descriveva tali processi immaginativi. E’ stato questo il preludio di una nuova fase artistica nella quale si occupa di mostrare, con le arti visive, ciò che si nasconde dietro magia e mistero che lega musicisti ed ascoltatori. La musica, anche quella popolare come afferma lo stesso Mussida, fonda le sue radici su tradizioni ancestrali e mitiche ancor prima che venisse razionalizzata mediante la scrittura della notazione. I poteri del mondo vibrante si nascondono in tutti i generi musicali e ne evocano ogni tipo di sentimento umano, come la collera nel metal o l’entusiasmo nello swing, la malinconia nel blues, la riflessività nella canzone melodica. Tramite questo trattato e con l’ausilio delle sculture rappresentate nelle splendide foto che lo accompagnano, si cerca di tradurre in forme visibili proprio i suddetti poteri che normalmente si manifestano esclusivamente mediante le sensazioni e sentimenti di cui abbiamo appena parlato. Un libro non per tutti, ma sicuramente interessante, quasi indispensabile, per chi fa della musica, e del lavoro di composizione in particolare, il mezzo principale per veicolare le proprie emozioni. 

Voto: 10/10

Salvatore Mazzarella