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sabato 21 giugno 2014

ARCH ENEMY - War Eternal

Century Media
L'addio di Angela Gossow sembrava potesse mettere in ginocchio gli Arch Enemy, che invece con Alissa White-Gluz hanno dimostrato di poter proseguire per la propria strada senza grossi intoppi. War Eternal è un disco eccellente, molto incline a Burning Bridges stilisticamente, con le chitarre in primo piano ed un'intelaiatura dei brani impeccabile.  L'album suona bene e risulta anche scorrevole, è valido sia da un punto di vista tecnico che compositivo e vede bene intrecciarsi le due chitarre, con l'ulteriore supporto di una sezione ritmica che picchia duro senza sosta con straordinaria maestria. War Eternal è la prosecuzione esatta di Khaos Legions, ma anche il giusto richiamo alle origini. C'è un mix di evoluzione e stile tradizionale che risulta una ricetta vincente. Se Alissa White-Gluz è un animale da palco, Michael Amott è nel complesso autore di un album di assoluta qualità. La produzione è moderna, ma anche molto tagliente, con un suono appropriato al disco. C'è il meglio del death metal scandinavo sul piano stilistico, ma anche se la prova della nuova voce calamita su di te ogni attenzione, il dato di fatto è che War Eternal è un disco di gran lunga superiore anche ai classici della band stessa. As the Pages Burn, No More Regrets e Graveyard of Dreams, sono tre dei brani migliori di un disco che ha il sapore del capolavoro.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella