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martedì 13 maggio 2014

THREE LIONS - Three Lions

Frontiers
Quando dai Ten è fuoriuscito Vinny Burns, in molti hanno subito il colpo. L'estro ed il talento del chitarrista inglese è da sempre stato capace di fare la differenza e lasciare il segno ed i suoi dischi non solo con i Ten, ma anche con i Dare, restano ancora dei capisaldi della storia dell'hard rock melodico. Il progetto Three Lions vede coinvolto l'ascia britannica assieme al batterista Greg Morgan (Dare, Ten) e il talentuoso Nigel Bailey alla voce ed al basso. Da un punto musicale è quindi lecito attendersi un raffinato ed elegante hard rock di stampo melodico, con tinte di un Rock FM e di un velato AOR, che palpabilmente ricordano i Ten in più di un frangente. Per farla breve, Three Lions è un disco ottimo e di qualità, che però non rasenta certamente la novità e quindi è riconducibile a sonorità tradizionali e non certo innovative. Trouble In a Red Dress, Hold Me Down o Just A Man, calzerebbero a pennello in un qualsiasi disco dei primo Ten e mostrano un Vinny Burns in forma eccezionale, che non ha certo perso lo smalto dei tempi migliori.
Vedi Holy Water, un brano di chiaro stampo Rainbow/Whitesnake, dove viene fuori il lato più duro dei Three Lions, che toccano anche i cuori deboli con Winter Sun, o Two Hearts Beat As One. Buona la produzione, non eccessivamente moderna, ma comunque appropriata. Nessuno quindi discute la qualità dei brani e del disco, ma di prodotti come Three Lions ne esistono un'infinità e riproporre sonorità tipicamente anni ottanta all'infinito, può diventare a conti fatti controproducente. Probabilmente però non è il caso dei Three Lions.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella