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martedì 27 maggio 2014

SINISTER - The Post-Apocalyptic Servant

Massacre Records
Puntuali come un orologio svizzero, a distanza di due anni dal precedente The Carnage Ending, gli olandesi Sinister fanno ritorno sul mercato discografico con un album nuovo di zecca dal titolo complesso come The Post-Apocalyptic Servant. La prima cosa che balza agli occhi è un parziale mutamento rispetto al passato anche più recente. I Sinister hanno notevolmente estremizzato il loro stile, andando ben oltre il classico death metal. L'aspetto lampante, è che la band olandese suona un finissimo brutal metal, molto in linea con le band statunitensi del calibro di Cannibal Corpse tanto per citare qualche esempio palpabile. La cosa tende ad ovattare le qualità tecniche della band, che per la maggiore preferisce puntare sulla violenza e l'aggressività. Ne viene fuori un disco monotono, privo di versatilità, dove la chitarra è un insieme di momenti taglienti ed incisivi, che si scontrano con assoli a volte intersecati in modo mediocre con l'intelaiatura dei brani. A tutto questo viene a supporto una sezione ritmica eccessivamente martellante, che spesso sembra andare fuori tempo con il resto della band. Un po' poco quindi per una band come i Sinister che all'attivo vantano ben undici lavori in studio e che invece di evolversi nello stile e nel sound, cercano di essere sempre più violenti rischiando di andare anche oltre i limiti. La produzione è nella norma, anche se per certi versi sempre datata e artigianale. Pollice basso. 

Voto: 5/10

Maurizio Mazzarella