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mercoledì 14 maggio 2014

ETHERNA - Intervista alla Band


Risponde Alessio Lucatti (tastiere): 

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao Maurizio, prima di tutto grazie per lo spazio che ci concedi. Parlando del nuovo album ti posso dire finalmente dopo anni siamo riusciti  a concludere un percorso iniziato alcuni anni fa. Pensa che alcuni brani sono stati scritti addirittura 5-6 anni fa. Dopo vari e lunghe vicissitudini finalmente siamo riusciti a portare a termine questo lavoro. E' un album molto diverso dal nostro primo disco, molto più “cattivo” e orientato verso un heavy con venature progressive. La grande differenza la fa il cantato. Il nostro nuovo cantante ha una voce molto aggressiva e sporca, che secondo noi si sposa benissimo con le parti musicali. Anche il concept si è spostato su tematiche più cupe. In questo album, viene trattato il rapporto con la morte, non vista in maniera canonica, ma come una bella ragazza darkettona, simile alla Death di Neil Gaiman, che accompagna il protagonista in un viaggio astrale che è tutto da scoprire.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band è nata da un'idea mia e di mio fratello Alessandro, nel 2006, come progetto di metal sinfonico.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome della band lo scelse mio fratello. E' un nome che ricorda il tempo, altra tematica a noi molto cara.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-In parte ti ho gia risposto. Il testo nella musica è molto importante, sicuramente ascoltare il disco con il libretto sottomano ti permette di fare un bel percorso canzone dopo canzone.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Domanda molto difficile. Sicuramente ti posso dire che ciò che scriviamo principalmente deve piacere a noi e che quindi scriviamo prima di tutto per noi, per essere noi stessi i nostri primi ascoltatori. Melodia, arrangiamenti e riff sono elementi che per primi ti fanno piacere o meno una canzone o una band. Credo che questo disco sia abbastanza personale e quindi possa essere interessante ascoltarne riff e arrangiamenti.

Come nasce un vostro pezzo?

-Solitamente i pezzi sono scritti da me e mio fratello, partendo da un riff di tastiera o di chitarra. Ma non è raro che possa nascere un brano da un ritmo particolare di batteria, da un giro di basso o da una melodia di voce. Il tutto poi lo riproviamo in sala e di li mi metto a risistemare il tutto e a registrare le prime versione demo. 

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-I brani a cui teniamo di più sono sicuramente Kill me now e A colour in the rainbow, Sono i brani più vecchi di questo disco e che proviamo da più tempo.  Vederli uscire adesso come “brani nuovi” ci fa un po' sorridere.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ogni elemento di questa band arriva da percorsi musicali abbastanza differenti l'uno dall'altro.Personalmente ti posso dire di aver ascoltato e suoanto praticamente di tutto, essendo prima di tutto un pianista diplomato, ma anche un amante del thrash old school, passando dal rock dei Deep Purple fino al prog dei Dream theater. Mio fratello è l'uomo riff, amante dei Death e dei Pantera. Marco il nostro bassista, spazia dal rock n roll a Ozzy. Matteo Amoroso, che sicuramente ricorderai per dischi come A new religion degli Athena o Strem of cousciosness dei Vision Divine è l'anima prog della band. E il nostro cantante è un fan sfegatato degli Iced earth.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

-Dall'uscita del disco in un mese abbiamo gia fatto una dozzina di date in giro per l'Italia e  qualche data in Norvegia, e stiamo pianificandone altre per l'estate e per la stagione nuova, sperando di piazzare anche qualche bel festival estivo. E speriamo anche di riuscire ad iniziare a scrivere nuovo materiale per evitare lunghe pause come in passato.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-No no quello sicuramente no per adesso. Sono cose per band molto più grandi di noi. Noi siamo una piccola realtà che deve ancora macinare parecchia strada. 

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena musicale italiana penso sia una delle più attive e produttive di moltri altri paesi che hanno però un migliore mercato. Purtroppo il nostro paese dimostra tutti i suoi limiti anche e soprattutto se si parla di musica. E' un argomento che avrebbe bisogno di essere discusso per ore e ore ma non mi sembra questa la sede adatta eheheh. Le problematiche più o meno le conosciamo tutti. La passione per la musica in Italia purtroppo è vista slo come un hobby o una perdita di tempo, e coloro che ci mangiano sopra sono sempre troppi.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet per la scena underground non può che essere una cosa positiva. Ti permette di farti conoscere. Cosa che in passato non era possibile se non avevi gia un certo peso nell'ambiente. Resta comunque un'arma a doppio taglio.Sta a noi utilizzarla al meglio.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Sicuramente è un genere dove è necessario un certo bagaglio tecnico. Quindi ti posso dire che ci valorizza abbastanza anche cerchiamo sempre di non strafare anche nelle soluzioni più tecniche.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-C'era ma non c'è più.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Seguiteci sul nostro sito www.etherna.net o sulla nostra pagina di Facebook www.facebook.com/ethernaofficialpage. E seguite il grande Maurizio con le sue interviste. Uno dei pochi che ancora fa il suo lavoro con passione. A presto!



Maurizio Mazzarella