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venerdì 23 maggio 2014

CALIFORNIA BREED - California Breed

Frontiers
Messa da parte l'esperienza dei Black Country Communion dopo l'addio di Joe Bonamassa, Glenn Hughes non si è dato per perso e con il supporto di Jason Bonham ed il reclutamento del talentuoso e promettente chitarrista Andrew Watt ha dato vita a questo progetto che porta avanti nell'intento l'idea di musica del precedente progetto. California Breed è infatti la normale prosecuzione di quanto fatto con i Black Country Communion e non si discosta di molto dai lavori solisti dello stesso Glenn Hughes. Certamente dentro questo disco c'è ottima musica, frizzante e coinvolgente, come è lecito attendersi da un mostro sacro come lo è appunto il mitico Glenn Hughes. Tra hard rock e blues, con qualche sfumatura country, California Breed scorre via agevolmente, tra brani graffianti come The Way e più melodici come la successiva Sweet Tea atta a mettere in mostra le buone doti di Andrew Watt, attualmente in erba, ma probabilmente destinato a diventare un punto di riferimento dello strumento.
Anche se Glenn Hughes, che alla fine tenta costantemente di clonare se stesso, sembra un po' arrugginito e Jason Bonhan si limita a fare il compitino, il disco si dimostra di spessore e qualità e paradossalmente a fare la differenza, oltre che a calamitare ogni curiosità, è l'ascia della band, che se pur non imprevedibili, dimostra di avere un pregevole tocco sulle corde. Tra ballate come Chemical Rain, la forza di Midnight Oil, che richiama molto i Led Zeppelin, il disco si dimostra piacevole anche grazie al supporto di una produzione appropriata. Non ci sono novità in California Breed, ma solo tanta tradizione. Quindi se siete dei nostalgici, ecco il disco che fa per voi. 

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella