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sabato 17 maggio 2014

AVATAR - Hail the Apocalypse

Gain Music
Tra death e nu metal, gli Avatar hanno trovato una propria identità precisa, mettendo ponderatamente da parte l'influenza classica della scena scandinava inerente il death metal melodico che ha contraddistinto la prima porzione della propria carriera. Già l'omonimo Avatar aveva lasciato pregustare una sorta di maturità quasi definitiva del gruppo, che poi si è ulteriormente consacrato con Black Waltz. Se quindi album come Thoughts of No Tomorrow e Schlacht possono considerarsi dimenticati nello stile di fondo, non è stato posto agli archivi l'approccio musicale, che è rimasto sempre rabbioso e carismatico. Lo stile Hail the Apocalypse si associa in un certo senso a quello delle band nu metal statunitensi, dove all'attitudine ruggente, viene associata quella componente melodica e coinvolgente, che tende in un certo senso a sonorità che a volte hanno il sapore anche del commerciale. Fortunamente Hail the Apocalypse si dimostra particolarmente heavy, tanto che in alcuni frangenti si odono dosi di Soulfly, nonostante sia innegabile l'eccessiva dose di sonorità ultra moderni, vedi il caso di What I Don't Know che hanno tutte le potenzialità per scalare anche in classifica, nonostante l'approccio iniziale della title-track risulti particolarmente crudo.
Il suono variegato, la creatività e la voglia di discostarsi dalla massa, sono alcuni dei punti che giocano a favore degli Avatar che però per certi aspetti si pongono nel mezzo tra la voglia di avere un successo planetario e quello di essere i primi della lista tra un pubblico di nicchia. La produzione è buona ed ogni aspetto è curato in modo dettagliato, ma ora sopra una sorta di torre di Babele, gli Avatar devono capire chi buttare giù: il successo o la nicchia? 

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella