Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 23 aprile 2014

STEEL PANTHER - All You Can Eat

Universal Republic
Un gruppo come gli Steel Panther negli anni ottanta avrebbe avuto un successo smisurato e probabilmente avrebbe scritto pagine di storia. Ha sfruttato nella prima decade del nuovo millennio, la voglia di rivere di diverse sonorità, che in fondo hanno fatto la fortuna di alcune band che tutto sommano non hanno avuto nulla da dire sul piano musicale che non sia stato già detto. Andando al sodo All You Can Eat è un disco tecnicamente perfetto, fatto di buone canzoni, suonate in maniera impeccabile. Allo stesso tempo però, è innegabile che la parabola dei Steel Panther sia in questo momenti discendente. Il problema è legato alla personalità. La band americana sintetizza la musica di gruppi come Motely Crue, Aerosmith, Skid Row e L.A. Guns, vive di riflessi e non spende di luce propria. Per questo nonostante siamo di fronte ad una band capace di scrivere buona musica, il non aver inciso qualcosa di realmente accostabile al nome degli Steel Panther in fatto di sound, potrebbe nel prossimo futuro influire negativamente sulla parabola appena enunciata. All You Can Eat scorre via piacevolmente, si lascia ascoltare ed è apprezzabile. Ha pezzi lenti e veloci, melodici ed incisivi. Pussywhipped, oppure The Burden Of Being Wonderful, sono brani eccellenti che hanno il sapore dei grandi classici. La produzione sopraffina, riesce a creare la giusta atmosfera in brani tutto sommano dallo stile datato. Un po' che del buon vino, che se pur invecchiato, ha un sapore unico. Un disco per quei nostalgici che hanno necessità di qualcosa di nuovo, che che hanno nella coerenza una delle proprie ragioni di vita.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella