Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 2 aprile 2014

IL SEGNO DEL COMANDO - Il Volto Verde

Black Widow
Reduci da un’attesa durata ben più di dieci anni, salutiamo con estremo piacere il ritorno de Il Segno Del Comando, una band che aveva lasciato un segno ben marcato nell’immaginario degli estimatori del dark prog italiano, una delle poche tra quelle di nuova generazione ad affrontare seriamente il genere sia sul piano musicale, sia sul piano concettuale (il monicker così come l’omonimo esordio sono ispirati al famoso sceneggiato di settantiana memoria, un vero e proprio viaggio nei meandri del mistero di una Roma arcana…). Sempre sotto l’egida di Black Widow, col timone saldamente nelle mani del bassista Diego Banchero e orfani del cantante Mercy (fondatore della band insieme al Banchero ed entrambi provenienti dagli altrettanto mitici Malombra), rilasciano quello che si rivela essere ancora una volta un ottimo lavoro. Concettualmente proseguendo il viaggio negli scritti dell’autore esoterico/occulto Gustav Meyrink, il Volto Verde si discosta musicalmente dal lontano predecessore Der Golem, che vedeva una propensione della band verso velleità goth/wave (completamente sfogate nel bellissimo The Dissolution Age dei Malombra), ritornando ad un prog estremamente complesso, raffinato e d’alta scuola. Sicuramente uno dei motivi principali è da ricercarsi nella fuoriuscita di Mercy e nel conseguente songwriting a cura di un Diego Banchero in stato di grazia, che da ampia dimostrazione delle sue capacità compositive, dei suoi virtuosismi sul basso nonché di tutto ciò sia necessario alla realizzazione di un capolavoro… Non da meno lo sono i nuovi componenti della band, necessariamente in gamba per riuscire a suonare su un disco zeppo di partiture davvero difficili, tra cui merita menzione la nuova vocalist Maethelyiah. Non si può fare un track by track di quello che è un lavoro da assimilare nella sua totalità, però è doveroso citare la presenza di ospiti che ne donano ulteriore lustro. A partire da un grande Freddy Delirio (Death SS e che ha curato anche il mastering del disco) sullo strumentale d’apertura Echi Dall’Ignoto, segue una magistrale Sofia Baccini che fa sua la bellissima Trenodia Delle Dolci Parole e poi i prestigiosi Claudio Simonetti (Goblin, Daemonia), Martin Grice (Delirium) e Gianni Leone (Balletto Di Bronzo) che contribuiscono a rendere Il Volto Verde davvero imperdibile…

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella