ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

Feltrinelli 1

Promozioni su La Feltrinelli.it

sabato 22 marzo 2014

RINO GISSI - Death By Metal (La storia di Chuck Schuldiner e dei Death)

Tsunami
Tanto è stata breve la vita di Chuck Schuldiner, solo trentaquattro anni, al contrario infinito è stato il suo contributo alla crescita musicale dell’heavy metal. Si badi bene nel senso più ampio di un genere musicale che ha sofferto di suddivisioni di ogni sorta, dalla critica specializzata e dalle case discografiche sempre alla ricerca di un nuovo filone da capitalizzare fino al bieco campanilismo tra il pubblico stesso, a seconda del parteggiare per delle band o per una determinata corrente. La genialità di Chuck non ha limitato la sua influenza all’evoluzione delle sole diramazioni più estreme del metal ma è stata fondamentale nell’incentivare molti musicisti nella ricerca di soluzioni ritmiche, armoniche, compositive, cosi come l’artista americano ha fatto nei suoi dischi. In effetti i Death non erano solo estremi ma sicuramente anche progressivi, anzi rientrano tra chi ha piantato i semi del famigerato prog metal, pur essendo il loro sound basato esclusivamente sulle chitarre. Chuck non era solo un musicista, era un fan dell’heavy metal e della musica che ha infuso nelle sue creazioni artistiche qualsiasi percezione gli potesse giungere dai suoi ascolti, rielaborandola col proprio talento e con un perfezionismo maniacale che gli ha tirato addosso, a volte ingiustamente, accuse di velleità dittatoriali. La sua storia, in particolare nel finale, rivela quanto triste ed ingiusta sia la vita in una nazione come gli USA dove, nonostante un’ostentata magnificenza, chi non ha il denaro sufficiente deve lottare per curarsi, anche quando e nonostante sei un musicista di discreta fama. Rino Gissi, collaboratore del sito Metallized.it e, prima di tutto, grande appassionato di metal, ha svolto un’opera di ricerca certosina, dimenandosi tra una miriade di testimonianze, provenienti da fonti cartacee e non, supportato dalla supervisione di un grande del giornalismo metal come Angelo Mora. Ne è uscito fuori un bellissimo libro, scorrevole, interessante e curatissimo sotto ogni aspetto, come sempre avviene in casa Tsunami. A lettura conclusa non si può fare a meno di pensare quali limiti Chuck Schuldiner sarebbe riuscito a superare, quali altri capolavori c’avrebbe regalato, cosa sarebbe oggi la sua musica…  

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella