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domenica 2 marzo 2014

ONE MACHINE - The Distortion Of Lies And The Overdriven Truth

Scarlet
Nati inizialmente sotto il nome di Firehead, questi One Machine sono la band di Steve Smyth, noto chitarrista già membro in passato di gruppi come Testament, Vicious Rumors, Forbidden e Nevermore, che nell'occasione si è circondato di diversi musicisti di spessore come Michele Sanna e James Hunt. The Distortion Of Lies And The Overdriven Truth è il primo lavoro targato One Machine, si presenta come un lavoro sperimentale e per questo contiene dei punti oscuri, che probabilmente la band saprà illuminare nel seguito del proprio percorso. La musica dei One Machine è un mix di progressive, groove, power e thrash e nel complesso sembra fondere lo stile dei Nevermore con la potenza degli Iced Earth. Per questo The Distortion Of Lies And The Overdriven Truth mantiene un velo di confusione, proprio perché la band è ancora alla ricerca di una precisa identità, che sia capace di rimarcare la personalità dei musicisti coinvolti in questa avventura. Tecnicamente è un lavoro valido, con un lavoro delle chitarre pregevole ed una sezione ritmica davvero martellante. Il problema è nei sincronismi, non sempre ben amalgamati e negli ingranaggi complessivi non del tutto oleati. Questo rimarca il fatto che alcune componenti seguano percorsi differenti. Proprie le chitarre, se pur ben suonate, sembrano inseriti in modo disordinato, vedi il caso di Kill the Hope Inside, un brano che non ha una testa ed una coda. C'è quindi troppo cervello e poco cuore in The Distortion Of Lies And The Overdriven Truth, un aspetto che alla lunga si nota in modo palpabile. Crossed Over, Defiance e Freedom and Painnsono tutti ottimi episodi, ma c'è ancora molto da lavorare. Le idee ci sono, ma è anche nell'originalità che il progetto deve inquadrarsi meglio. Un buon primo passo, ma visti i musicisti coinvolti, è lecito attendersi di più. 

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella