ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

Feltrinelli 1

Promozioni su La Feltrinelli.it

mercoledì 12 febbraio 2014

BEHEMOTH - The Satanist

Nuclear Blast
Probabilmente The Satanist farà gridare al miracolo a più di qualcuno, altri invece potrebbero addirittura vederlo come pietra dello scandalo. In realtà è l'ennesimo passo in avanti dei Behemoth verso una normale evoluzione, che mantiene sempre una linea di coerenza e di rispetto nei confronti del passato. The Satanist porta avanti in modo diligente il discorso già intrapreso in passato con Evangelion. Da allora sono passati ben cinque anni, nei quali il combo polacco ha conservato la propria violenza di fondo, trasdotta in rabbia, frustrazione ed aggressività. Aspetti riflessi su una sezione ritmica potente e iper veloce, che ben supporta delle chitarre poco virtuose, ma incisive e possenti. E' in Furor Divinus che viene fuori l'aspetto più brutale di una band, che nella precedente Blow Your Trumpets Gabriel tenta una breve sperimentazione, senza osare oltre i limiti.
I ritmi invece si rallentano in Messe Noire, un pezzo dai connotati tradizionali, tra i più vicini ai Behemoth delle origini, che in Ora Pro Nobis Lucifer spaziano verso un sound orientato ad uno stile nordico scandinavo, più che europeo. Ottimi i cori, pregevole l'intelaiatura di ogni brano, impeccabili gli arrangiamenti. L'album diventa brutale e iper veloce in Amen, per poi sfociare in territori più epici nella title-track, il vero emblema di The Satanist. Un altro capolavoro è Ben Sahar, degna di un film horror, mentre In the Absence ov Light e O Father O Satan O Sun! sono altri due inni alla malvagità musicale di un gruppo che irrompe di forza sul gradino più alto del podio inerente la scena black metal.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella