Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 26 febbraio 2014

ADRENALINE MOB - Men of Honor

Century Media
Orfani di una furia come Mike Portnoy dietro le pelli, alle prese con innumerevoli progetti, Russel Allen non si è perso d'animo e con i suoi fidi compagni è andato avanti. Oggi alla batteria c'è A.J. Pero dei Twisted Sister ed il risultato se pur differente, risulta comunque efficace. La differenza è tutta nei contenuti di Men of Honor rispetto al precedente Omertà, lavoro più commerciale e meno ruvido rispetto a questo ultimo disco, dai suoni molto più groove e dall'appeal moderno. Men of Honor è un lavoro scorrevole, che piace per il suo suono ruvido e per il funzionare di un ingranaggio ben oleato, che ben sposa il basso e la batteria, con una chitarra graffiante ed aggressiva. In mezzo c'è la voce di Allen, ben diverso come tono rispetto a quanto fatto solitamente nei Symphony X, ma sempre estremamente originale ed a proprio agio su sonorità nettamente differenti a quelle progressive. A riff potenti e sostanziosi, gli Adrenaline Mob associano una buona dose di melodia, che accompagnata da una tecnica sopraffina, rende Men of Honor un lavoro gradevole ed apprezzabile, forse non originale nei contenuti, ma certamente di grandissima qualità. Splendida la ballata Behind These Eyes, stesso dicasi per Fallin’ to Pieces, brani ad ampio raggio, ma è in pezzi come Come on Get Up oppure Let It Go che la band da il meglio di se. Ottima la produzione. Non è un disco che passarà alla storia, ma lascia il segno...

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella