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domenica 26 gennaio 2014

BATTLEAXE - Heavy Metal Sanctuary

SPV/Steamhammer
Balzati alle cronache nella metà degli anni ottanta con due album pregevole come Burn This Town e Power from the Universe, i britannici sono tornati dopo un lungo periodo di pausa durato venti anni nel 2005 con l'Ep Nightmare Zone. Avvenuta la reunion definitiva nel 2010, ecco a qualche anno di distanza giungere il nuovo lavoro in studio, che nulla toglie ne aggiunge alla lora discografia passata. La linea di condotta è pressoché la medesima, anzi, rispetto al passato i Battleaxe sembrano avere meno mordente ed una forte dose di grinta in meno. Tuttavia nel complesso Heavy Metal Sanctuary se pur un album prevedibile, suona bene e va via grazie ad un buon ritmo dai tratti coinvolgenti. Lo stile è un mix tra Saxon e Manowar, con Dave King che sembra un clone di Udo Dirkschneider, dando a Heavy Metal Sanctuary un sound più incline al metal tedesco che britannico. Heavy Metal Sanctuary è uun lavoro scontato e prevedibile, che non lascia alcun segno. E' un lavoro per nostalgici, che però giova di un appeal più moderno, anche se la produzione per certi versi sembra penalizzante. Il problema di Heavy Metal Sanctuary è che per risultando nella norma, ha il sapore del già sentito e ripropone una serie di riff dei quali gruppi come i Maiden ne hanno abusato in lungo e in largo. Solo per gli amanti del genere.

Voto: 6/10

Maurizio Mazzarella