ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

venerdì 6 dicembre 2013

UNDERWORLD COLLECTION CHAPTER TWO (PART ONE) - Invasion

New Idols
Con la direzione artistica di Gabriele Bellini, viene dato alle stampe il secondo capitolo di UnderWorld Collection dal titolo Invasion, che segue alla fortuna prima versione che poneva insieme un novero interessante di artisti solisti. Invasion questa volta ha una quadratura diversa. Bellini punta sulle band cercando di dar loro un’ulteriore possibilità di visibilità. Il progetto attuale mette insieme quattro band nettamente differenti, parliamo nel particolare dei Graves Of Nosgoth, No One Cares, Planters Punch ed Heretic’s Dream.  Certamente ognuno di questi gruppi ha delle potenzialità specifiche in un contesto se vogliamo misto, visti i genere trattati. Partiamo ad esempio dai Grave Of Nosgoth, che suonano un metallo estremo nel complesso di buon fattura, che andrebbero valutati più su un album completo che solo per due soli brani, non avendo le potenzialità da hit, rischiano di passare inosservate, pur considerando le buone qualità del gruppo presente con Great Abomination Invocation ed Ashesgold. A seguire troviamo i No One Cares, che riesce a colpire discretamente con Lynphoma ed Intolleranza, lasciando un po’ l’amaro in bocca, anche se è innegabile che in un caso come questo, UnderWorld Collection diventa un buon metodo di visibilità. Stesso discorso per i Plunters Punch, che con Trame di Seta e Dopamina dimostra di essere in un momento di evoluzione dopo il proprio esordio discografico. Ad emergere palpabilmente, sono gli Heretic’s Dream, freschi di pubblicazione del loro ultimo album in studio Walk The Time, che con Outcasted e The Broken Silence dimostrano di essere un gradino sopra tutti sia da un punto di vista tecnico che compositivo, non a caso la label che li supporta è la Videoradio di Beppe Aleo, noto per collaborazioni con personaggi celebri nel mondo musicale e che mai potrebbe farsi scappare una band d’indubbio talento. Da rimarcare la buona produzione che eleva notevolmente lo spessore dei brani presenti.

 Voto: 6,5/10

Maurizio Mazzarella