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martedì 17 dicembre 2013

GENERATION KILL - We're All Gonna Die

Nuclear Blast
Dopo la buona partenza con Red, White and Blood, a due anni di distanza i Generation Kill ci riprovano, con un lavoro che si dimostra nettamente superiore al suo predecessore. Musicalmente non c'è nessuna novità. Il loro stile è riconducibile ad un thrash metal dai connotati crossover, con qualche traccia di hardcore. Dietro i Generation Kill ci sono due nomi di spessore della scena. Parliamo di Rob Dukes degli Exodus e Rob Moschetti, ec membro dei Pro-Pain. Il disco fonde in modo egregio le caratteristiche dei due gruppi appena enunciati, con un piccolo sguardo anche verso i M.O.D., altra ex band del bassista. Il disco è ben fatto, contiene brani di qualità, supportati anche da una buona intensità, nonché eseguiti con la giusta grinta. Tecnicamente c'è un livello elevato ed anche il gusto della melodia per certi versi sorprende. A volte viene anche da pensare che i Generation Kill stiano provando ad emulare i nostri Extrema o che siano fans sfegatati del buon Phil Anselmo, ma nel complesso i Generation Kill dimostrano di essere un gruppo molto valido e di personalità, che funziona in tutte le proprie componenti, pur non risultando eccessivamente originale. We're All Gonna Die, è un buon disco, che esplora anche territori doom, come nel caso di Death Comes Calling e che si presenta anche molto impegnato in frangenti come Prophets of War. La produzione è buona e questo lo rende non solo molto appetibile, ma anche al di sopra della media.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella