Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 11 dicembre 2013

ALBERTO RADIUS - Banca D’Italia

Videoradio
Prendere tra le mani questo cd di Alberto Radius, uno dei nomi che hanno fatto la storia della chitarra rock in Italia, a distanza di circa otto anni dalla sua ultima fatica solista, suscita emozione e quel rispetto che si deve a quei veri maestri dello strumento e del fare musica in generale. Dal beat de I Quelli al pop psichedelico della Formula 3, da Lucio Battisti a Franco Battiato, passando per una serie infinita di collaborazioni, produzioni e serate live, la sua sei corde è sempre stata un punto di riferimento per gli appassionati dello strumento… Non va infatti dimenticata l’attività didattico-divulgativa di Alberto su riviste del settore (chi ha superato gli …anta come il sottoscritto ricorderà il logo di Guitar Club sulla sua Hamer). Banca D’Italia non è un lavoro pirotecnico perché quest’artista non ha certo bisogno di dimostrare niente a nessuno, bensì è un lavoro fatto di brani cantati, nati dall’esigenza di raccontare storie di vita splendidamente dipinte, per la maggior parte dei brani, dalle parole dell’amico di una vita Oscar Avogadro (i testi son comunque firmati dalla moglie del paroliere scomparso, per problemi legati ai diritti d’autore), cui l’intero lavoro è dedicato. C’è cantautorato (la titletrack), c’è folk e c’è quel rock di leggera fattura (Colombo e L’Uovo, Countdown) piacevole all’ascolto, dove gli interventi solisti hanno bisogno di poche note per mettere in mostra tutta la classe dell’autore, ci sono ballads toccanti  come Faccio Finta Che Ci Sei e lungo tutto l’arco del lavoro c’è la voce molto personale di Alberto, che a noi metallers ricorda un po’ (per quel che riguarda la timbrica e per favore, con i dovuti distinguo…) quella del mitico “Bud” Ancillotti. Un disco cantato, suonato e prodotto con semplicità, senza troppi artifizi e postproduzioni, con passione e con qualcosa da dire… Merce rara di questi tempi... e come sempre è sempre il fiuto di Beppe Aleo che ci regala queste perle...

Voto: 8/10

Salvatore Mazzarella