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venerdì 29 novembre 2013

STRYPER - No More Hell to Pay

Frontiers Records
Un disco degli Stryper è certamente tra i più attesi. Stiamo parlando di una band che ha lasciato un segno tangibile, raggiungendo un discreto numero di consensi, se pur non tanti quanti realmente meritati. Se Second Coming poteva essere considerato per via dei propri contenuti come un lavoro stazionario, certamente No More Hell to Pay è un lavoro che giunge avvolto da un velo di mistero, ma anche da tante aspettative. Aspettative che non restano certamente deluse, anche se per certi versi era lecito attendersi di più. Certamente non è dagli Stryper che ci si può attendere qualcosa di innovativo, ma una maggiore grinta ed un congruo carisma certamente si. Diciamo che No More Hell to Pay non si discosta da quando fatto dal gruppo nel proprio passato, in particolare quello più recente. Tecnicamente è un lavoro valido, improntato su uno stile heavy rock tradizionale, supportato da una buona dose di melodia. Ci sono momenti molto alti, come nel caso di Saved By Love, destinato a divenire uno dei classici del gruppo, ma altri risultano meno esaltanti, come l'opener Revelation ad esempio. La title track rialza il tiro e Jesus Is Just Alright illude senza deludere, ma neanche senza presentare qualcosa che si possa discostare da quanto proposto non solo dalla band nel corso degli anni, ma anche dalle altre band dello stesso settore. Per questo No More Hell to Pay è un lavoro buono, ma scontato e prevedibile. Ed è nella imprevedibilità e non nella novità che le band dal passato glorioso dovrebbero puntare ed invece badano ad un porto sicuro, per non scontentare i fans forse, perché fondamentalmente le vendite nell'industria discografica restano ormai relative. Che No More Hell to Pay possa piacere non vi è alcun dubbio, ma non lascerà il segno, questo sia chiaro.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella