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venerdì 18 ottobre 2013

SOULFLY - Savages

Nuclear Blast
Cambiano label i Soulfly, ma non mutano i contenuti. Puntuali come un orologio svizzero, a distanza di un anno dal pregevole Enslaved, ecco giungere sul mercato un nuovo gioiello della band i Max Cavalera, ormai unico degno erede dei Sepultura che furono. Musicalmente la ricetta del combo carioca fonde i soliti contenuti, spaziando tra Nu-Metal con influenze tribal ed Groove/Thrash Metal che dona spazio anche a qualche piccola sfumatura death e doom. E' il caso di Bloodshed, brano d'apertura dell'album che fonde al meglio tutte le caratteristiche della band. In tutto questo viene lasciato sempre spazio all'innovazione, che però non mette mai in archivio la tradizione, mantenendo una coerenza di fondo. Ne viene fuori un album rude, aggressivo, crudo e diretto, ma anche essenziale e privo di particolari inutili. Max Cavalera è in gran forma, ha rabbia da vedere, ma Savages riesce a dare spazio anche al momenti tecnici, con assoli di chitarra che sanno essere taglienti ed incisivi, risultando infarciti anche di un giusto tocco di melodia. Lo studio dei suoni, è ciò che balza maggiormente agli occhi, come in Cannibal Holocaust, un pezzo devastante, che però riesce a farsi notare grazie a qualche piccolo ingrediente inedito. La sintonia tra la sezione ritmica e le chitarre è notevole, tanto da rendere i Soulfly una macchina perfetta, impeccabile, un ingranaggio che gira ben oleato, grazie a musicisti di valore. Ottima la produzione, il suono è davvero sbalorditivo. Tutto è stato fatto per bene: un grande disco!

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella