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giovedì 10 ottobre 2013

PESTILENCE - Obsideo

Candlelight Records
Non è certo un'eresia affermare che i Pestilence stanno vivendo una sorta di seconda giovinezza. A Spheres, uscito nel lontano 1993, è seguito un lungo silenzio, spezzato nel 2009 con il pregevole Resurrection Macabre, seguito due anni dopo da Doctrine. Lo stampo musicale è rimasto il medesimo e non è mutato, il thrash più spinto, si fonde con un death aggressivo e selvaggio, condito da tecnicismi ponderati, con forti echi di Slayer e Sepultura. C'è uno sguardo verso un sound più estremo e diretto, che giova di elementi più attuali, rendendo le sonorità più fluide e pulite, conseguentemente, maggiormente assimilabili anche ad un primo impatto. Se la forte influenza del nord europa oggi predomina, rispetto al passato i Pestilice danno l'impressione di suonare in modo meno spensierato, ma certamente più maturo e consapevole. Le chitarre non sono fantasiose, fattore che incide sulla versatilità dell'album. Gli assoli, se pur di gran classe, sembrano episodi isolati e comunque estranei al contesto. C'è quindi un metodo compositivo meno scontato, ma allo stesso modo assimilabile immediatamente. Se i primi tre dischi del gruppo Malleus Maleficarum, Consuming Impulse e Testimony of the Ancients hanno lasciato il segno nella storia del metal estremo, Obsideo è certamente un lavoro che prosegue sulla stessa strada, senza evolvere un settore, che ha nella tradizione il proprio punto di forza. Obsideo è il disco che dai Pestilence puoi e devi attenderti. Senza stupire, senza mai deludere.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella