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sabato 12 ottobre 2013

MASTER - The Witchhunt

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Puro death metal statunitense. I Master negli anni novanta hanno lasciato un'impronta indelebile, con musica di spessore, che ha lasciato il loro nome impresso nella storia, senza conseguire il successo che avrebbero dovuto meritare. I Master sono sempre andati avanti, senza mai fermarsi tutto sommato, producendo album coerenti, con invidiabile costanza. Dopo il pregevole The New Elite, a qualche anno di distanza, ecco arrivare The Witchhunt, l'ennesimo lavoro che rimarca lo spessore dei Master, anche se fondamentalmente non produce nulla di innovativo. Si, The Witchhunt è un disco crudo e violento, aggressivo e potente, cattivo e crudele. Supportato da arrangiamenti complessi e duri, non semplici d'assimilare e d'impatto poderoso. A recitare un ruolo imponente, c'è la sezione ritmica, il battito di belli di Zdeněk Pradlovský che risulta devastante ed in piena sintonia con Paul Speckmann al basso ed alla voce, più crudele che mai. Bene la chitarra di Alex "93" Nejezchleba, spesso troppo prolissa e fuori dall'essenziale, ma comunque tecnica ed efficace. La produzione è discreta, ma andava curata con maggiore sapienza, oltre che con suoni più attuali. Invece The Witchhunt punti al pieno degli anni novanta, che a conti fatti, resta anche un punto di forza dei Master. 

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella