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sabato 26 ottobre 2013

HANDFUL OF HATE - To Perdition

Code666 Records
A quattro anni di distanza da You Will Bleed, i toscani Handful Of Hate tornano sul mercato discografico con To Perdition, un disco più completo ed anche notevolmente più maturo rispetto al suo predecessore, che mostra la band impostare il proprio stile verso un suono più violento e crudele. C'è maggiore spazio verso l'aspetto più tecnico del settore e per questo aumento l'astro delle chitarre, che mostrano una discreta sintonia con la sezione ritmica. Non c'è un eccesso di complessità nei componimenti di To Perdition, l'intenzione primaria è quella di compire, di cercare di rendere sempre più cattiva l'immagine di un gruppo, che vanta ormai venti anni di carriera, con sei dischi complessivamente alle spalle. Lo stile di fondo s'ispira all'antica tradizione scandinava, con un sound nel complesso datato, che guarda più al passato che al presente o al futuro. Un'attitudine che porta To Perdition a suonare più come un disco uscito nel bel mezzo degli anni novanta, che di questi tempi. Una mossa probabilmente voluta e meditata dalla band, che potrebbe anche risultare come un bicchiere visto in base alla dimensione mezzo pieno o mezzo vuoto. Se da un lato la coerenza viene pagata, dall'altro l'innovazione di questi tempi, anche ponderata e moderata, se pur rischiosa, può divenire un punto di forza per una qualsiasi band, purché non vengano tradite le proprie radice. Un qualcosa che agli Handful Of Hate non può assolutamente essere contestata.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella